

La 3^ giornata del girone di andata vede Moglia e Sermide spartirsi il bottino al termine di una gara piacevole e ricca di colpi di scena.
E' incominciata da alcuni giorni l'opera di ristrutturazione della centrale della Polesine Acque a Castelnovo Bariano.
Il Ristorante di Villa Schiavi in via Provinciale Ferrarese 10 a Sermide, propone per sabato sera 1° ottobre dalle ore 20.30 e domenica a pranzo dalle ore 12.30 un menu a base di funghi porcini.
In occasione della Festa del Tartufo a Felonica, domenica 18 settembre alle ore 11,00 presso la Sala del Museo della II Guerra Mondiale in Piazza Municipio a Felonica la copywriter e giornalista Simona Cremonini presenta il suo libro "La leggenda vien mangiando", un percorso sulle storie magiche e curiose attorno all'enogastronomia che raccontano come sono nati cibi e vini. La presentazione è organizzata in concomitanza con la Festa del Tartufo di Felonica. Nel volume, edito da PresentARTsì, sono presenti oltre 180 intrecci narrativi e aneddoti che spiegano come viene narrata la nascita di un cibo, di un vino, di una ricetta, dalla tradizione italiana o estera, in un viaggio/menu sviluppato lungo l’Italia (e anche a Mantova) e oltre. Il percorso del libro non salta nemmeno una portata: le leggende si collocano infatti dai primi alle zuppe, dai risotti alle carni, dagli affettati alle verdure, dai condimenti alla frutta, fino ai dolci, alle bevande, ai vini. È un viaggio tra alimentazione e gusto, ma soprattutto tra fantasia e folklore, che si conclude con due lunghe sezioni sui proverbi legati ai cibi e sulle superstizioni e tradizioni più stravaganti che li riguardano.
La raccolta di firme per richiedere al Sindaco del Comune di Sermide di invitare la Fondazione Solaris a ripensare il posizionamento delle camere mortuarie in via XXIX luglio, ha superato largamente le 500 adesioni (552), cioè circa il 10% della popolazione del paese. L’iniziativa, partita dalla grande quantità di like raccolta su Facebook, poi concretizzatasi sulla carta, nel rapporto diretto con le persone, ha dimostrato che questo è un problema molto sentito da gran parte dei nostri concittadini. Non si tratta quindi di un gruppetto di poche persone, ma di molte persone che, per diversi motivi, hanno ritenuto estremamente infelice questa scelta. Scelta, peraltro, che incide anche sulle attività urbane. Molti, all’inizio, hanno dimostrato meraviglia e stupore nell’apprendere che quelle due grandi aperture su via XXIX luglio non servivano per accedere ad un bar, uffici, ambulatori o portineria, ritenendo che una posizione così ‘esibita’ sulla strada non fosse adatta ad un momento intimo di ripiegamento qual è quello del lutto. Tutti hanno aderito con convinzione alla richiesta.
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