Autore: a cura di Sermidiana
Anno: 2004
Editore: Sermidiana
Pagine: 64
Presentazione di Graziano Negri
Una “Colonia fluviale scolastica “ appare oggi un’ immagine lontana dal nostro modo di pensare e di vivere,tanto estranea da giustificare persino dubbi sulla sua stessa esistenza in chi non ha più di cinquant’ anni o non ne ha sentito parlare da testimoni diretti. In realtà essa è davvero esistita; non solo, ma ha anche avuto una lunga vita – 20 anni –, e se le finalità terapeutiche dichiarate dalle autorità erano irrealistiche, sfasate rispetto all’ effettivo apporto che potevano dare il sole, la sabbia e l’acqua del Po, tuttavia la colonia raggiunse almeno un obiettivo non secondario: sfamare per un mese all’anno bambini che le condizioni socio-economiche generali e la particolare povertà delle famiglie condannavano alla denutrizione. La situazione economica della maggior parte degli Italiani era allora molto pesante; la fame era ampiamente diffusa, e oggi non si sa davvero cosa pensare di un capo del governo che, di fronte alla dilagante e crescente recessione successiva al crollo di Wall Street, nel dicembre 1930 dichiarava al Senato che “il popolo italiano era stato per fortuna sempre abituato a mangiare poco, e che quindi avrebbe risentito delle privazioni in misura meno acuta degli altri”. L’aspetto dei bambini delle foto che corredano questa pubblicazione potrebbe essere un buon inizio di riflessione … Aver raccolto e ordinato le testimonianze di quella esperienza per comporre un quadro d’insieme è stata certamente un’ottima idea; la raccolta delle testimonianze di ciascuno e la restituzione a tutti dell’insieme rappresenta un atto con il quale si offre la possibilità a ognuno di recuperare la dimensione collettiva della propria personale esperienza. Questo obiettivo sarebbe ampiamente sufficiente a giustificare la fatica di questa iniziativa; ma il documento assolve anche ad un’altra funzione: riporta alla attenzione un momento storico significativo; non un momento della storia ufficiale – la caduta dell’Impero Romano, l’intervento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale o l’8 settembre 1943 - ma un momento in cui gli abitanti di questo paese (noi, i nostri genitori), qui, in questo luogo, hanno vissuto; è stato sufficiente illuminare per un momento una realtà, in fondo molto limitata, come quella di una colonia fluviale per far riapparire il tipo di struttura amministrativa dell’epoca, le condizioni sociale ed economiche dei sermidesi, la guerra, i bombardamenti,… ., in definitiva, per far intravedere un frammento di storia italiana. L’ Autore di questo lavoro è talmente dentro gli eventi raccontati, sia in termini di fatti vissuti sia nel rapporto affettivo con essi, da rappresentare egli stesso testimonianza come personaggio delle vicende, come testimone e come storico. I direttori di Sermidiana sono cambiati nel corso di anni, ma lui è lì da quando, più di vent’anni fa, ha avuto la prima idea di mettere in piedi il giornale. Non poteva essere fatto scelta migliore che quella di affidare a lui e alla redazione di Sermidiana il compito della raccolta e della sistemazione di queste testimonianze. Graziano Negri


