Autore: Davide Bregola
Illustrazioni: Alessandro Sanna
Anno: 2003
Editore: Sermidiana
Pagine: 71
Presentazione di Graziano Negri
Il testo si presenta come una fiaba che si sviluppa su piu’ piani: l’ometto con le ali e con il frac giallo è il tramite tra il mondo reale e mondo della fantasia, e traghetta i due bambini dalla realtà al fantastico e alla fine del viaggio li riporta alla realtà; una volta entrati nel mondo fantastico, i bambini incontrano creature che invece non hanno alcuna relazione con il mondo dei vivi, figure di fantasia, qualcuna anche coincidente con quelle di tradizione popolare; e in questo piano di assoluta immaginazione prende vita un terzo tipo di personaggi, le figure marmoree delle poche reliquie storiche del sermidese; queste figure si animano, parlano e aiutano i bambini, raccontando loro la storia del paese. E’ contrappunto realistico a rendere la fiaba singolarmente intrigante e avvincente la narrazione. Gli avvenimenti storici non hanno subito alterazioni fiabesche: sono dentro la fiaba, con tutto il peso della loro verità storica; raccontati da “testimoni” speciali a “ricercatori” speciali, acquistano una levità che rende gradevole la lettura e che può aiutare qualcuno a far maturare interesse e conoscenza storica.


