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2000epiuvociAutori: Lino Gavazzoni, Federico Motta, Ero Rossi

Disegni: Zap

Anno: 2000

Editore: Sermidiana

Pagine: 272

Presentazione di Luigi Lui

 

L’opera è un compendio della parlata dialettale di una zona specifica dell’oltrepò mantovano. Il dialetto è una lingua prettamente orale che va inesorabilmente perdendo di giorno in giorno la propria funzione comunicativa: la prossima generazione probabilmente ricorderà solo qualche parola della parlata dei nonni. Infatti, per conservare la cultura della oralità, in questi ultimi anni c’è stato un grande rifiorire di libri sul dialetto: le ricette, i proverbi, le poesie, le vecchie storie, gli antichi mestieri, vengono ripresi in libri che cercano, con la parola scritta, di fissare sulla carta qualcosa di prezioso che sta esaurendo, dopo tanto tempo, la propria funzione. Sermidiana ha realizzato questa edizione che cerca di ricreare il dialetto non solo scritto (ed è già un’ardua operazione), ma pure illustrato nelle sue parole piu’ significative e poi riprodotto vocalmente, recuperando storie, filastrocche, preghiere, proverbi, tramandati da sempre di bocca in bocca. La certosina ricerca lessicale di Lino Gavazzoni e di Federico Motta è durata praticamente una vita, sorretta dal loro amore per la terra natale e per le sue tradizioni; i due sermidesi hanno messo insieme – ordinandoli – piu’ di settemila vocaboli. Ero Rossi ha raccolto tutto questo prezioso materiale e con pazienza e con sapienza lo ha ridotto, scegliendo poco piu’ di duemila parole e mantenendo solo le voci che non trovano riscontro diretto nella lingua italiana. Inoltre ha spiegato il significato e l’etimologia dei termini, contestualizzandoli in motti della tradizione orale, il tutto condito da un’intelligente ironia e da accattivanti allusioni. Poi la mano esperta di Zap (al secolo Vincenzo Zapparoli) ha reso in vignetta le parole che si prestavano meglio, con il chiaro intento di farci sorridere. Un’opera completa, quindi, che dovrebbe stimolare la memoria e l’immaginazione di ben quattro generazioni: dai giovanissimi, che attraverso le vignette e le spiegazioni rivivranno la lingua dei nonni, ai piu’ anziani, che potranno ricordare i tempi in cui la bicicletta si diceva la rigula.