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Le Chiese della Riviera del Po

Nel 2007 sulle strade mantovane si sono verificati 1.513 incidenti, con 2.028 feriti e 60 morti. Rispetto al 2006, il fenomeno è in aumento: incidenti e feriti sono cresciuti del 2% (rispettivamente +36 incidenti e +32 feriti), mentre i morti sono cresciuti del 9% (+5) sebbene il numero degli incidenti mortali si sia leggermente ridotto (-1). Il contenuto incremento di incidenti e feriti conferma l’andamento già emerso nell’ultimo quinquennio, mentre risulta in controtendenza il numero dei decessi in quanto il fenomeno era in costante diminuzione dal 2001.

Tuttavia suddividendo l’anno nei due semestri si rilevano andamenti molto differenti che consentono di guardare al futuro con un giustificato ottimismo: nella seconda parte dell’anno scorso il fenomeno ha subito una generale inversione: gli incidenti sono diminuiti del 4,5%, i feriti si sono ridotti dell’8%, ma soprattutto il numero dei decessi si è ridotto del 50% passando dai 40 morti rilevati tra gennaio e giugno ai 20 registrati tra luglio e dicembre. Questa è la variazione più significativa registrata negli ultimi anni e conferma l’eccezionalità in negativo del primo semestre 2007. I dati, contenuti nel rapporto sugli incidenti 2007 elaborati dal servizio mobilità e sicurezza della Provincia sono stati presentati stamattina a Palazzo di Bagno dal Presidente della Provincia Maurizio Fontanili e dal vice Presidente Claudio Camocardi. Con loro il comandante della stradale Aldo Occhiuzzi e rappresentanti delle associazioni dei commercianti

“Intervenire per la sicurezza stradale non è solo regolamentare la circolazione e la rete stradale ma agire su numerosi altri ambiti: dall’informazione e sensibilizzazione all’educazione stradale, dalla prevenzione-controllo-repressione all’organizzazione del trasporto collettivo e più in generale alla mobilità sostenibile – ha spiegato Camocardi -. Dunque il processo di miglioramento della sicurezza stradale, proprio perché l’incidentalità stradale è un fenomeno complesso, deve essere MULTISETTORIALE e prevedere un SISTEMA DI AZIONI FORTEMENTE CORRELATE TRA LORO.

Rispetto al 2001, in provincia di Mantova il numero delle vittime da incidenti stradali è diminuito complessivamente del 33%; un dato questo che colloca Mantova tra le realtà più positive a livello nazionale e rende ancora possibile il raggiungimento dell’obiettivo europeo di ridurre del 50% il numero delle vittime sulla strada. Per la provincia di Mantova significherebbe raggiungere la soglia di 44 morti per incidente stradale all’anno entro il 2010.

Il costo sociale provinciale associato a tale fenomeno per l’anno 2007 è stato stimato attorno ai 233 milioni di euro, un valore superiore a quello degli ultimi anni e pari al 2% del PIL provinciale

Il 60% degli incidenti è avvenuto in ambito urbano, mentre il 65% dei decessi si è verificato in ambito extraurbano.

Le strade che hanno concentrato il maggior numero di incidenti sono state le comunali urbane (38%), mentre il maggior numero di decessi si è verificato in ambito extraurbano sulle strade provinciali (le SP) (30%), e a seguire sulle strade conferite (SPexSS) e sulle strade comunali (16% per entrambe).

Sulla rete viaria principale (cioè quella costituita da strade conferite da ANAS e da SS12 Abetone Brennero) le strade più incidentate sono state la SPexSS62 della Cisa (92 incidenti, 137 feriti e 4 morti), la SPexSS10 Padana Inferiore (82 incidenti, 147 feriti e 1 morto) e la SPexSS 236 Goitese (52 incidenti, 75 feriti e 5 morti); mentre tra le provinciali si sono distinte per pericolosità la SP1 Asolana (29 inc, 42 fer), la Sp19 dei Colli (29 inc, 38 fer, e 1 morto), la SP49 Suzzara – Pegognaga Quistello (28 inc, 48 fer), la SP29 Angeli – Cerese , e la Sp17 Postumia dove sono avvenuti due incidenti mortali.

Il mese in cui si è concentrato il maggior numero di incidenti è stato Giugno (159 incidenti), seguito da Ottobre (147) e Luglio (140); mentre il numero più elevato di decessi è stato rilevato nel mese di Marzo (10 persone).

I giorni che hanno registrato il maggior numero di incidenti sono stati il martedì (248 sinistri) e il venerdì (245), mentre gli incidenti mortali si sono concentrati nelle giornate di domenica e giovedì (12 deceduti).

Gli orari che sono risultati maggiormente incidentati sono quelli in cui si registra anche la maggior intensità di traffico: il primo mattino (fascia 7.00 – 9.00, il 13% dei sinistri totali), la pausa pranzo (fascia 12.00 – 14.00, il 19% dei sinistri totali) e l’orario di uscita dal lavoro (fascia 17.00 - 19.00, il 23% dei sinistri totali). Nelle ore 8:00-9:00, 11:00-12:00 e 21:00-22:00 si concentra il numero più elevato di decessi (6).

In complesso nella fascia notturna (22.00-6:00) si concentra il 30% dei morti.

Nel corso del 2007, 114 incidenti (8%) si sono verificati nelle notti del weekend: 43 inc. nella notte fra le 22.00 del venerdì e le 06.00 del sabato, 56 inc. fra le 22.00 del sabato e le 06.00 della domenica e 15 inc. sono avvenuti nella serata di domenica (22.00 – 24.00). In questi incidenti sono decedute 11 persone (18%), il tasso di mortalità è stato pari a 9,6 un valore più che doppio rispetto al tasso medio annuale che è pari a 4.

I giovani fra i 18 ed i 29 anni costituiscono il 51% dei feriti ed il 73% dei deceduti (8 su 11) in incidenti avvenuti nelle notti del weekend. Tutti i morti hanno meno di 38 anni.

In generale le tipologia di incidente più frequenti sono state: lo scontro frontale laterale (36%), la fuoriuscita (20%) e il tamponamento (16%).

Le tipologie che hanno determinato le quote maggiori di incidenti mortali sono risultate essere la fuoriuscita (38%) e lo scontro frontale-laterale (22%).

I principali comportamenti scorretti registrati dalle Forze dell’Ordine sono stati:

Guida distratta e andamento indeciso (21%)

Mancata precedenza al veicolo proveniente da destra (13%)

Mancato rispetto dello STOP (12%)

Eccesso di velocità (10%)

I veicoli coinvolti in incidenti stradali sono stati 2.724 così ripartiti:

autovetture 64,2%

ciclomotori 9,8%

veicoli pesanti 9,5%

velocipedi 8,8%

motocicli 7,5%

altro 0,2%

Il 66% degli incidenti ha coinvolto 2 veicoli, il 28,4% riguarda 1 solo veicolo, mentre nel restante 8% sono stati coinvolti 3 o più veicoli.

L’analisi dei dati comunali di incidentalità ha evidenziato il primato di Mantova (25% dei sinistri) seguita da Suzzara (7%), Castiglione delle Stiviere (5%), Virgilio (3,8%), Viadana (3,5%) e Goito (3,5%). Non sono stati rilevati incidenti nei comuni di Carbonara di Po e Mariana Mantovana.

Con riferimento all’età dei deceduti, dai dati emerge che il 33% dei morti aveva un’età compresa tra i 18 e 30 anni (15% nella fascia d’età 26-30, e 13% in quella 21-25 anni), mentre il 27% dei decessi è costituito da persone in età superiore ai 65 anni.

Per i feriti, le quote più elevate si registrano nelle classi di età: 26-30 e 31-35 (12%), 21-25 e 36-40(10%).

Da un’indagine parallela, realizzata in collaborazione con le Forze dell’Ordine, è emerso che gli stranieri feriti a seguito di incidente stradale sono stati il 17% dei feriti totali, mentre i deceduti stranieri sono stati 10 (17% dei morti).

CAMPAGNA SOCIALE CONTRO GLI INCIDENTI

Parte in questi giorni la campagna sociale che la Provincia di Mantova intende promuovere per la prevenzione degli incidenti stradali e per sensibilizzare la popolazione mantovana ad assumere una guida responsabile e sicura.

“Guida in stato di ebbrezza, utilizzo della cintura di sicurezza da parte di tutti i passeggeri a bordo, e rispetto dei limiti di velocità sono i temi su cui è focalizzata la nostra iniziativa – ha spiegato il vice presidente della Provincia Camocardi -. Nel corso della campagna verranno distribuiti gratuitamente presso i locali pubblici (bar, ristoranti, birrerie,…), che aderiranno, 4.000 kit monouso per l’alcol test, la brochure “Alcol alla Guida” tradotta in più lingue perché sta progressivamente aumentando il numero di stranieri coinvolti in incidenti stradali e altro materiale divulgativo. Nelle multisale cinematografiche Ariston e Cinecity di Mantova viene già proiettato (e resterà in programmazione per 4 mesi) uno spot video dedicato alla campagna, e a breve installeremo sulle strade principali 15 manifesti dal contenuto decisamente“forte” sul rispetto dei limiti di velocità. Ringrazio chi ha già aderito alla nostra iniziativa e invito tutti gli enti a comunicarci la loro adesione. Abbiamo tutti l’impegno civile e morale di fare di tutto ciò che è nelle nostre possibilità per prevenire i drammi e le tragedie che si consumano quotidianamente sulle strade”.