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Le Chiese della Riviera del Po

ponteLe autorità: “Occorre che la chiazza oleosa sia fermata a Isola Serafini. Se arriva da noi, sarà troppo tardi”Vertice stamattina in prefettura a Mantova per l’emergenza ambientale dovuta allo sversamento di idrocarburi nel Lambro e nel fiume Po.

La riunione, convocata su iniziativa della Provincia, ha visto la partecipazione della Prefettura, del comando dei Vigili del fuoco, dell’Asl, dell’Arpa, dell’AIPo e del presidente della Consulta di Protezione Civile.

La chiazza oleosa è attesa nel mantovano già da oggi pomeriggio (nella tarda mattinata i vigili del fuoco avevano già iniziato ad intravedere alcune tracce di idrocarburi). Al momento è in corso un vertice in prefettura a Piacenza dove è atteso il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso. Per Mantova sono presenti il vice-prefetto vicario Angelo Araldi e il vice presidente della Provincia Claudio Camocardi.

Nell’incontro di oggi a Piacenza, dove verrà molto probabilmente riconosciuto lo stato di calamità naturale verranno prese le decisioni operative. Dal vertice di stamattina in prefettura Mantova sono arrivate le prime proposte per affrontare l’emergenza ambientale. “Attualmente è in corso una sorveglianza costante del Po da parte della Protezione civile e tutti i volontari delle organizzazioni sono stati allertati – ha spiegato il vice-presidente della provincia Claudio Camocardi -. La Provincia ha già emesso un’ordinanza di cauta navigazione lungo il Po per le imbarcazioni che trasportano merci e il divieto per quelle da diporto”. Stamattina la chiazza oleosa era in prossimità di Isola Serafini a Piacenza. Li è stata interrotta l’attività delle locale centrale termoelettrica. “E’ in quel punto che dovrebbero essere concentrati tutti gli sforzi per bloccare la maggior parte possibile della grandissima macchia oleosa – è stato ribadito da più parti -. Molto più problematico sarebbe intervenire più a valle e maggiori sarebbero i danni. Noi qui di fatto potremo fare ben poco se la parte più consistente della chiazza supera Isola Serafini”. Ed è questa la posizione che Camocardi e Araldi stanno ribadendo in questo momento a Piacenza. “Se si riuscirà ad opporre un filtro efficace a Isola Serafini nel mantovano potremo poi organizzare barriere semisommergibili-punti di captazione in corrispondenza dei ponti stradali (Viadana, Borgoforte, San Benedetto) - hanno aggiunto Camocardi e Araldi -. Con i volontari di protezione civile saranno poi predisposti una quindicina di punti di sorveglianza”.

In costante contatto con Prefettura e Provincia sono anche Asl e Arpa. Allertati anche tutti i sindaci.