Conferenza stampa in Municipio a Sermide con il sindaco Marco Reggiani e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Righi che hanno illustrato il piano di riqualificazione dell'ex zuccherificio. L'iter che ha seguito in questi anni l'Amministrazione comunale di Sermide è quello che ha portato attorno a un tavolo la proprietà, la Provincia, il Politecnico, affermando il ruolo di ciascuno e arrivando ad una sintesi in cui sono stati rispettati i ruoli e gli equilibri economici. E a fronte di una reale richiesta alla proprietà di un'area commerciale il Comune ha concordato un piano di riqualificazione.
"Abbiamo più volte detto, a proposito dell’area Zuccherificio, che avremmo parlato quando qualcosa si fosse concretizzato. -Così ha iniziato la conferenza stampa il sindaco Reggiani- Questa mattina possiamo dire di avere qualcosa di concreto per lo sviluppo dell’area. Tra i molti obiettivi che l’Amministrazione si era data indubbiamente, lo sviluppo dell’area ex Zuccherificio ha rivestito un ruolo centrale; Più volte abbiamo ribadito l’impegno per trovare una soluzione condivisa con la Proprietà e sostenibile dal punto di vista urbanistico ed ambientale. La storia di quest’area è storia di vent’anni di vicende complesse, complesse per la presenza di agenti inquinanti, complessa per l’ampiezza dell’area anche in rapporto al paese, complessa per la disomogeneità delle componenti architettoniche presenti e per le destinazioni che il Piano Regolatore ancora prevede. Soprattutto occorre considerare che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione una situazione che possiamo definire di stallo, e questo per due motivi: l’area era ancora sottoposta a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria si era creata una frattura tra l’Amministrazione che ci ha preceduto e la Proprietà in quanto le strategie e gli obiettivi apparivano diversi. Anche all’interno della stessa Amministrazione esistevano visioni, obiettivi e modalità non condivisi, tanto che il Documento di Inquadramento prodotto da Politecnico non fu mai approvato. In questa situazione abbiamo cominciato ad operare le prime scelte e a definire obiettivi e azioni. Ricucire il rapporto con la Proprietà è sembrato passaggio fondamentale per costruire una strategia comune. Abbiamo interpretato la funzione del Politecnico come strumento tecnico e non come soggetto politico attuatore di scelte e questo ha comportato una sostanziale revisione dei ruoli. Abbiamo coinvolto la Provincia nel coordinamento, condiviso gli obiettivi, certi che in una visione di Area Vasta i soggetti dovessero essere molteplici e i referenti adeguati al territorio interessato. Con la collaborazione anche difficile di tutte le componenti l’attività amministrativa ha portato i primi risultati, forse poco appariscenti ma decisivi per poter dire oggi che esiste una soluzione per l’area. Li ricordiamo brevemente: 1) Approvazione del documento di Inquadramento delle politiche urbanistiche comunali approvato con delibera di C.C n. 10 del 07.01.2008 in cui venivano fissate le strategie per il recupero dell’area e per il suo sviluppo coerente all’interno della programmazione comunale e sovra comunale. Il dissequestro dell’area dichiarato dalla Corte d’Appello di Brescia in data 04.03.2009 avvenuto anche a seguito degli incontri voluti dall’Amministrazione nelle sedi Provinciali con ASL e ARPA. Ma soprattutto è stata la lunga e continua attività di stimolo che l’Amministrazione ha svolto verso la Proprietà ed il Politecnico, per trovare soluzioni condivise, che ci consente oggi di dire che per l’area esistono soluzioni e possibilità di recupero. In effetti Proprietà, Politecnico, Amministrazione Provinciale e Comunale hanno formulato una sintesi urbanistica condivisa su cui innestare una seria programmazione di sviluppo. Questo disegno avrebbe trovato nel nuovo PGT, ovviamente con le dovute osservazioni, probabilmente con una diversa definizione, la giusta collocazione. Il processo ha subito una accelerazione, accelerazione che ha determinato la necessità di operare da subito delle scelte. Oltre all’attività di programmazione urbanistica, Proprietà ed Amministrazione hanno condiviso negli ultimi periodi anche la ricerca di partner per il rilancio dell’area. La presenza di investitori rimane infatti un dato imprescindibile per il recupero delle aree e la loro riconversione a funzioni adeguate; Avere individuato portatori di interesse per una parte dell’area ha infatti creato i presupposti per la definizione dell’assetto di almeno una parte della stessa, rimandando alcune scelte definitive sulla restante parte al PGT già in elaborazione. Le richieste di area commerciale pervenute, anche in un momento di difficile congiuntura, hanno spinto l’Amministrazione ad accelerare per quanto possibile i tempi per una soluzione in linea con l’assetto definito nella sintesi di progetto. Tecnicamente: La scelta è quella di individuare un’area immediatamente disponibile per insediamenti commerciali che funga da elemento trainante per lo sviluppo di un Piano Attuativo in Variante al vigente PRG. Conseguentemente, muovere da un primo stralcio funzionale, un Piano attuativo parziale, seppur rispondente ad un disegno generale, riassume diverse finalità; sicuramente la necessità da parte della Proprietà di procedere con un impegno economico sostenibile in una difficile fase congiunturale, in secondo luogo la possibilità di realizzare un piano demolizioni che consenta il riutilizzo del materiale anche in loco consentendo economie di scala; da parte pubblica innanzitutto la possibilità di legare il primo intervento e successivamente il piano ad un programma spedito di demolizioni che consentano di definire un nuovo aspetto ad uno dei principali accessi al paese; in secondo luogo ma non meno importante, la possibilità di ottenere nell’immediato una parte di aree standard e per servizi che la stessa Amministrazione potrà rendere disponibili e candidabili a finanziamento. Il Piano attuativo propone un mix di funzioni distinte per lotti definiti da una viabilità perfettamente integrata con le principali direttrici esistenti e di PRGC (collegamento con SP 43). Nel Piano attuativo, oltre ai due grandi comparti a destinazione commerciale e residenziale, trovano collocazione: aree standard destinate a parcheggio al margine nord-est e standard per servizi collettivi; il parcheggio risulta così funzionale sia alle aree consolidate di Centro Storico, sia allo sviluppo di attrezzature collettive dell’Area Ex stazione porto, sia al comparto attuativo. aree a parcheggio sul margine sud-ovest del comparto a servizio dello stesso e del cimitero. In questo parcheggio l’accesso è garantito da una viabilità a servizio sia del comparto sia del futuro sviluppo viario dell’intera area. area standard a verde pubblico di pertinenza del parco della Villa dei Direttori; area A2 di interesse storico, individuato come parco e pertinenza della Villa. Sono inoltre previste altre aree a parcheggio dislocate in luoghi ritenuti strategici per la mobilità e la sosta dei veicoli all’interno del comparto. Appare chiaro ed evidente che lo sviluppo dell’area avverrà se Proprietà e Amministrazione potranno condividere anche tempi e modalità di intervento. A questo proposito l’individuazione delle aree per servizi, la loro localizzazione là dove l’Amministrazione aveva sempre indicato il proprio interesse, manifestano una visione unilaterale di intenti. Il comparto della ex Stazione Porto quale area per manifestazioni, e per strutture collettive da condividere con le aree poste al di là dell’argine (PLIS Parco del gruccione e Circolo Canottieri) trova nella proposta una sua concreta formulazione. Ancora in sintonia con gli indirizzi condivisi nelle fasi di studio è la localizzazione dell’area a parcheggio posta tra il Cimitero e le aree in fregio a viale XXIV aprile; la stessa risulta infatti funzionale alle due aree (Cimitero appunto e commerciale) La realizzazione del parcheggio consente inoltre di non smentire la previsione dell’attuale PRGC di realizzare una bretella di collegamento tra via XXIV aprile, Via Cavour e la SP 43, collegamento che risulta strategico per l’accessibilità dell’intero comparto. Il fatto che un secondo lotto funzionale possa di trovare concreta definizione all’interno del PGT , assicura ancora alla Pubblica Amministrazione un elevato livello di determinazione sulle aree. Sempre nell’ottica del mutuo e reciproco interesse, la Proprietà ha individuato già in questa prima fase i comparti da cedere in misura eccedente rispetto a quelli dovuti per il Piano Attuativo proposto così da favorire le strategie individuate nel documento di inquadramento. . Per quanto riguarda ulteriori aspetti di dettaglio rimanderei alle domande ed alla presentazione tecnica del progetto nelle sedi di Consiglio Comunale, anche perché nella proposta sono contenuti alcuni elementi ancora da migliorare, ovviamente pensiamo, a vantaggio della collettività"
Nella foto: da sinistra il sindaco Marco Reggiani e l'assessore Stefano Righi.


