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Le Chiese della Riviera del Po

base_ZeloLa padovana Studium Engineering ha presentato in Comune un piano di recupero dell’ex base missilistica di Zelo, quella addossata alla strada regionale 482 per cui sentiamo il sindaco Marco Trombini

 

Un’iniziativa strategica per il territorio.

Dopo un ventennio di abbandono l’intera area di 13,2 ettari verrà riqualificata con un investimento di circa 20 milioni certo positivi per Ceneselli. Verrà creato un polo artistico-espositivo d’importanza regionale tramite finalità culturali, aggregative e sociali; ampi spazi coperti a pensiline fotovoltaiche per la realizzazione e l’esposizione di opere d’arte, per la didattica e il tempo libero, laboratori di studio e di ricerca ed ampi parcheggi esterni. L’ex base sarà demolita: spianati i terrapieni e i manufatti inidonei; bonificati gli impianti e i serbatoi del carburante; tolte le recinzioni perimetrali; eliminato l’ethernit a cura di ditte specializzate. Previsto un impianto fotovoltaico di 57.591 pannelli per una potenza di 12.700 Kwp tanto che non verranno immesse ogni 365 giorni in atmosfera oltre 950 tonnellate do Co2. Annualmente 12650 Kwp di energia elettrica venduti ed immessi nella rete nazionale, i rimanenti 50, prodotti sulle coperture, impiegati per il bisogno energetico del polo ex Zelo. L’iter burocratico sarà terminato entro il prossimo 31 dicembre col contestuale inizio dei lavori.

Quali i vantaggi per il paese.

Certo benefici ambientali colla riqualificazione ed il fotovoltaico. Tramite apposita convenzione entro 180 giorni dalla concessione del permesso di costruzione la Studium Engineering, con una spesa di circa 300 mila euro, sostituirà 380 dei 420 punti luce cenesellesi: nuovi e a basso consumo; ciò permetterà al Comune di risparmiare 15 mila euro annui sui costi dell’illuminazione pubblica. I 20 milioni investiti avranno una positiva ricaduta socio-economica per il territorio; il polo artistico-culturale da noi sarà molto importante.

La seconda parte dell’ex base?

La base più interna, quella delle caserme, è in vendita e col federalismo demaniale si spera venga venduta presto; ci sono già alcuni progetti di recupero.