Presentazione a Palazzo di Bagno di “ La Mia Vita In Te , progetto di educazione alla donazione di midollo osseo, cellule staminali, sangue e organi, realizzato in collaborazione fra ABEO, AIDO, AVIS ed ADMO.
“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore provinciale alle politiche sociali Fausto Banzi - è quello di sensibilizzare i cittadini alla donazione e sviluppare la collaborazione con altre Associazioni di Volontariato ed Enti”. L’iniziativa, che per la prima volta vede insieme e in rete le diverse associazioni che si occupano di donazioni, gode della collaborazione della Provincia di Mantova, dell’Asl, dell’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma”, dell’l’Ufficio Scolastico Territoriale e dei principali Comuni della provincia.
“Il progetto prevede la realizzazione di una serie di iniziative rivolte alla comunità mantovana con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica alla tematica del dono intesa come azione di responsabilità civile e comunitaria” ha detto Lorna Compari a nome delle diverse associazioni intervenute.
Sono previsti interventi formativi rivolti al mondo della scuola e momenti seminariali di informazione e ricerca sulle tematiche della Donazione. Già attivo il portale dedicato al Progetto www.lamiavitainte.it all’interno del quale è possibile reperire informazioni, contatti, partecipare a dibattiti, raccontare esperienze, raccogliere pareri o consigli sul tema delle donazioni.
“Solo nel mantovano sono 100 le persone che sono in attesa di un trapianto – ha ricordato Donatella Marradi di Aido -. Lo sforzo sino ad ora fatto dai mantovani è stato importantissimo ma c’è bisogno ancora di donazioni”. Vanni Corghi dell’Abeo ha invece fatto un plauso a coloro che – per fortuna sempre di più - donano il midollo osseo: “abbiamo un piccolo ma significativo record: tra i nostri donatori, 32 sono risultati compatibili con altrettante persone, sparse negli angoli più disparati del mondo e hanno contribuito alla loro guarigione”.
“Da parte del mondo della scuola posso assicurare che ci sarà tutto l’impegno possibile per diffondere la cultura della donazione” ha concluso il provveditore Giuseppe Petraia.


