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Le Chiese della Riviera del Po

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Continua il complesso di lavori straordinari di sorveglianza e di monitoraggio delle condizioni di salute degli argini del Po.

NELLA FOTO: dopo avere lasciato ieri l'area della Nautica a Sermide, la trivella perforatrice cingolata è in azione a ridosso dell'argine maestro a Carbonara.

Questa volta è all'opera la Geoproject s.r.l di Marano di Napoli, specializzata in opere di geologia, geotecnica e topografia nonché bonifica siti inquinati. La ditta partenopea sta svolgendo indagini finalizzate a definire il modello geologico e geotecnico dell'argine maestro del Po. Il tratto interessato è ancora quello che va da Ro Ferrarese a Boretto (in prov. di Reggio Emilia): i lavori sono partiti lo scorso mese di luglio e la loro fine è prevista entro il prossimo mese di novembre. L' attività è svolta nell'ambito dei progetti finanziati dal Dipartimento della Protezione civile per le verifiche di stabilità in condizioni sismiche di strutture cosiddette strategiche. In concreto le operazioni, guidate e coordinate dal dott. geologo Giuseppe Scamardella, avvengono in due fasi distinte. La prima è quella di sondaggio e di carotaggio degli argini. Vengono prelevati dapprima campioni indisturbati di terreno fino ad una profondità di 30 metri e quindi sistemati in appositi contenitori; questi contenitori saranno successivamente raccolti e poi consegnati alle maestranze tecniche specializzate della medesima Geoproject, per gli specifici esami geologici e stratigrafici. La seconda e susseguente operazione è quella che prevede l'introduzione (nello spazio prima occupato dalla carota-campione di terreno) di un tubo in PVC contenente una sonda con una strumentazione per rilievi di tipo sismico. Infine, dopo avere eseguito questa duplice operazione, sia dal lato golena che dal lato campagna, viene effettuata un'altra trivellazione con conseguente posizionamento di altri tubi in PVC. Al loro interno è piazzato uno strumento fisso o datalogger che rileva e segnala il livello della falda d'acqua profonda. Tutto il complesso dei dati provenienti dai sopralluoghi preliminari alle aree e dalla conclusione dei lavori sarà trasmesso all'autorità che ha commissionato l'indagine: il servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione Emilia Romagna.