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Le Chiese della Riviera del Po

logo_prov_nuovoSarà sottoscritto a breve il protocollo d’intesa per un sistema di informazione e collaborazione tra Provincia, Protezione Civile e Consorzi di Bonifica in caso di calamità naturali.

L’annuncio è arrivato dal Presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili. Il numero uno di Palazzo di Bagno, insieme all’assessore all’ambiente ha incontrato i presidenti dei Consorzi di Bonifica mantovani. “Visti gli eventi di piena che hanno interessato il mantovano nella giornata del primo novembre scorso e l’eccezionalità dei livelli idrometrici raggiunti in particolare dal fiume Chiese mi è sembrato opportuno incontrarci per esaminare il ruolo avuto dai consorzi di bonifica in questa emergenza nonché valutare le cause degli eventi alluvionali verificatisi” ha esordito Fontanili.

Da parte loro i consorzi, attraverso i presidenti Massimo Lorenzi e Carlo Anselmi, avevano sottolineato che nonostante “non vi sia stata nessuna convocazione ufficiale, i Consorzi hanno partecipato alle bonifiche e a tutti gli interventi per mettere al sicuro persone, abitazioni e cose. Da qui la nostra richiesta alla Provincia di avere un ruolo ufficiale assieme alla Protezione civile”. Il presidente Fontanili e l’assessore Rebuschi hanno accolto favorevolmente questa richiesta e hanno annunciato che a breve il tutto sarà ufficializzato con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa. Circa il futuro,più in generale dei Consorzi di Bonfica, è stato ricordato che è in corso la riorganizzazione a livello regionale che comporterà una riperimetrazione degli stessi. Poi i singoli consorzi avranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni e quindi i nuovi assetti verranno definiti con una legge regionale attesa non prima della primavera del prossimo anno.

Ma l’incontro è stato anche l’occasione per analizzare meglio le cause che hanno portato alla tracimazione del Chiese. “E’ inaccettabile che il lago d’Idro possa prevedere un’escursione solo di tre metri – ha sottolineato l’assessore Rebuschi -. Chiederemo che la variazione del livello delle acque possa essere anche maggiore. Non dico che la piena avuta ad Asola sia dovuta solo al lago d’Idro, ma certamente la possibilità di una maggiore escursione delle sue acque benefici ne avrebbe dati”. Chiesta anche una maggiore pulizia del Chiese da sterpaglie e alberi. L’assessore provinciale all’agricoltura Maurizio Castelli ha annunciato che presenterà una mozione in Consiglio provinciale per chiedere che le oscillazioni del livello del lago di Idro possano essere maggiori di quelle attuali.