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Le Chiese della Riviera del Po

logo_provinciaPresentato ieri ai componenti della Commissione provinciale viabilità, patrimonio ed edilizia il progetto dell’autostrada Cispadana che colleghera Reggilo con Ferrara.

L’infrastruttura che verrà realizzata al confine con la provincia di Mantova, avrà effetti su tutta la viabilità del basso mantovano e del Destra Secchia - ha spiegato il presidente della Commissione Roberto Pavani -. Da qui la richiesta del consigliere Gianni Lotti di un approfondimento conoscitivo sul progetto e i tempi di realizzazione. Una richiesta che ben volentieri ho accolto”. A illustrare il progetto sono intervenuti il presidente della Società Cispadana autostradale Patuzzi, gli ing. Federica Ropa e Sabrina Mingozzi della Regione Emilia Romagna e i progettisti.

L’opera del valore di circa 1 miliardo e 20 milioni di euro, da realizzare col sistema del project financing, su progetto della Regione Emilia Romagna, è già stata affidata in concessione a Cispadana, associazione temporanea di imprese che vede la partecipazione anche di Autobrennero.

Il progetto è strutturato sul percorso già pianificato alcuni anni fa quando si pensava di realizzare la statale Cispadana (la nuova autostrada di fatto sostituirà quella proposta).

gli uffici del settore viabilità di Palazzo di Bagno da tre anni seguono il progetto della nuova autostrada Cispadana perché il territorio mantovano che va da Moglia a Sermide è interessato dal tracciato e dalle potenzialità di questa nuova arteria stradale. Di recente un comitato di cittadini modenesi ha chiesto alla Regione Emilia Romagna una parziale modifica del tracciato: invece di farlo passare a sud di Mirandola, spostarlo transitare a nord e quindi molto più vicino a Poggio Rusco. Il cambiamento di percorso porterebbe la nuova autostrada molto più vicina a Poggio Rusco e quindi al mantovano con le conseguenze che ne deriverebbero.

Certo la proposta di avere un casello autostradale a pochi chilometri da Poggio Rusco è allettante – conclude Gianni Lotti, ex sindaco – ma secondo me occorre un approfondimento e una valutazione delle due soluzioni: meglio il tracciato a nord di Mirandola o quello a sud? L’importante è che la discussione tra meglio la soluzione a nord o meglio quella a sud non allunghi troppo i tempi di realizzazione dell’opera”. Il cronoprogramma prevede 44 mesi di lavori, preceduti dal lungo iter autorizzativi.