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Le Chiese della Riviera del Po

5x1000Di fronte alle notizie di questi ultimi giorni non posso rimanere in silenzio. I tagli al fondo nazionale delle politiche sociali e il rischio di una drastica riduzione dell’importo destinato al 5xmille sono un colpo duro al cuore mio e di tutte le persone che spendono la loro professionalità e la loro passione a favore dei più deboli.

Fare politica significa fare delle scelte e quando si sceglie di tagliare dove c’è più fragilità e più incapacità di protesta si compie un gesto grave. Si decide che chi ha di più, in termini economici e di possibilità, sta dentro e chi ha di meno sta fuori. Non solo, lo si fa in modo un po’ vigliacco, senza prendersi la responsabilità fino in fondo. Tagliare il fondo nazionale delle politiche sociali significa di fatto ridurre o tagliare i servizi sul territorio ma non lo si fa direttamente, si passa la patata bollente ai piani di zona che a loro volta pur di non assumersi la responsabilità di tagliare o trovare strade alternative per recuperare soldi, riducono le spese per i servizi mettendo in condizione gli enti gestori di chiudere o di ridurre la qualità dell’offerta.

Mi hanno insegnato che più una situazione è complessa, difficile più servono risorse, ebbene questo governo sta facendo il contrario.

Spero col cuore che ci si ripensi, che venga ripristinato l’importo del 5xmille a sostegno del volontariato, della ricerca e della cooperazione sociale e che, almeno sulle politiche sociali, si compiano scelte coraggiose e lungimiranti e non si guardi, come ora, solo al consenso e al possibile voto da prendere.