
La ditta partenopea sta proseguendo il programma dell'estate scorsa,con le indagini finalizzate a definire il modello geologico e geotecnico dell'argine maestro del Po, con la posa e l'introduzione tramite una apposita trivella, di un tubo in PVC contenente una sonda con una strumentazione per rilievi di tipo sismico.
A guidare le operazioni è sempre il dottor geologo Giuseppe Scamardella, il quale ci ha riferito che in questo secondo tempo dei lavori la profondità raggiunta dalla trivellazione sarà di ben 150 metri. Questa notevole profondità, unita al fatto che la sabbia presente laggiù è molto compatta ed oppone una notevole resistenza all'avanzamento della punta della trivella, comporterà un leggero allungamento dei tempi previsti per la ultimazione dei lavori.
Infine non c'è nessuna relazione con i concomitanti lavori di demolizione dell'ex zuccherificio.


