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Le Chiese della Riviera del Po

rotatoria_MelaraIl sindaco di Virgilio Alessandro Beduschi accusa la Provincia di Mantova di aver buttato via i soldi nel completamento della sr 11 tra Melara ed Ostiglia. “Uno spreco – secondo il primo cittadino mantovano – in quanto nel tratto Ostiglia-Castelmassa passano mediamente meno di 4 mila veicoli, esattamente 3.894, secondo un recente monitoraggio eseguito dallo stesso Palazzo di Bagno.

 

La Cisa attorno a Virgilio smaltisce giornalmente 21 mila passaggi medi; eppure l’amministrazione provinciale ha preferito concentrarsi su Ostiglia e il confine melarese, lasciando incompiuta la tangenziale sud al rondò della Valle dei Fiori. La Provincia ha solo tagliato nastri nei Comuni amici, eppure Mantova e Cremona sono le due province lombarde che percentualmente, in base agli abitanti, hanno avuto maggiori trasferimenti per infrastrutture dalla Regione. Non regge allora l’alibi dei pochi soldi di trasferimenti, semplicemente Palazzo di Bagno ha speso male i fondi; il problema è che serve un’amministrazione provinciale che investa dove c’è necessità e non dove esistono convenienze politiche. Essenziale, al contrario, la continuazione dell’asse sud. Con altri amministratori provinciali – conclude Beduschi – la vicenda si sarebbe già chiusa, investendo direttamente e senza perdere la possibilità di completare una tangenziale strategica; invece si sono fatte opere inutili.

Abbiamo sentito in merito il sindaco di Melara Francesco Losi .

Non entro certo nelle polemiche politiche mantovane – osserva il primo cittadino melarese – ma respingo al mittente l’idea che il completamento della regionale 11 sia stata un’opera inutile! Già nel lontano 1997 in un convegno a Castelmassa noi sindaci altopolesani ci rivolgemmo alle amministrazioni provinciali di Mantova-Rovigo perché fosse completata l’Eridania che, partendo, dal casello sull’A/13 ad Occhiobello, finiva in mezzo alla campagna al confine Bergantino-Melara, un’infrastruttura interregionale essenziale, quando l’Alto Polesine e la Destra Secchia erano penalizzate dalla mancanza di un’adeguata viabilità. Si addivenne infine all’accordo di programma tra Provincia di Mantova, Regione Veneto, Comuni di Ostiglia-Melara e furono trovati i soldi. Veneto Strade e Palazzo di Bagno finanziarono l’opera, inaugurata ai primi del 2008. Dopo tre anni – conclude Losi - possiamo dire che l’arteria è fondamentale: ha liberato dal traffico Ostiglia, Melara e Bergantino; è un asse viario lombardo-veneto insostituibile; il Pati intercomunale prevede lungo il suo asse insediamenti commerciali e produttivi.

FOTO: LA ROTATORIA AL CONFINE LOMBARDO-VENETO