Il "Carnevale dei bambini" fu un fenomeno che durò una decina d'anni e che ancora dopo oltre mezzo secolo viene ricordato come una delle manifestazioni più riuscite e indimenticabili che Sermide abbia offerto ai suoi cittadini e a quelli del circondario. Durante tutto il periodo del carnevale Sermide infatti era al centro dell'attenzione generale, mobilitando volontari, artisti, una grande massa di gente, addirittura gli inviati della Rai.
Uno spettacolo che durò fino al 1960 quando per diversi motivi dovette cessare.
Ferando Villani fu uno dei dirigenti animatori di quel Carnevale, oltre che il corrispondente dei giornali locali. Riportiamo una sua cronaca apparsa sulla Gazzetta di Mantova del 25 febbraio 1955
"Il Carnevale dei bambini di Sermide 1955 è giunto alla conclusione con il più clamoroso dei successi. La giornata primaverile ha richiamato qui un pubblico foltissimo giunto dalle città e dai paesi vicini con tutti i mezzi. Una marea di folla assiepava il percorso nel quale sfilavano i carri. Una folla plaudente, entusiasta, che non ha lesinato nel lanciare quintali di coriandoli e caramelle. Il successo era previsto già prima dell'inizio delle sfilate, un successo che fondato sulla concretezza e sulla consistenza di soggetti studiati ed elaborati con scrupolosa cura e diligenza da veri artisti, ha superato ogni ottimistica previsione. Osservando la sfilata dei carri allegorici, umoristici e folcloristici abbiamo avuto subito l'impressione che meravigliose illustrazioni di un ricco libro di fiabe si fossero improvvisamente animate per balzare dalle pagine e offrirsi nella fantasmagoria dei suoi colori agli occhi incantati di grandi e piccini. Sinceramente per noi, i carri erano tutti belli: ognuno aveva una attrattiva propria particolare; ognuno era una piccola opera d'arte, un vero gioiello, per cui difficile e imbarazzante era la scelta. Ovvio che gli spettatori avranno rivolto come preferivano le proprie simpatie: certo è che pure per noi sarebbe stato compito assai difficile redigere la graduatoria; impossibile poi accontentare tutti. Il lancio copioso di coriandoli, stelle filanti e dolciumi in quantità, l'allegria della gente, le musiche, i canti e anche la confusione hanno contribuito a creare quell'atmosfera prettamente carnevalesca che è indispensabile alla felice riuscita di una sfilata di carri. Pensiamo che i bimbi, specialmente, non potranno dimenticare il carnevale sermidese, perchè – per una volta – hanno avuto l'illusione di far rivivere gli eroi leggendari, i guerrieri impavidi, le damine incipriate e i principi azzurri delle loro letture preferite. Molto eleganti e curati nei minimi particolari i costumi di bambini, dai guerrieri medioevali, dagli elmi e gli scudi lucenti, ai negretti dalla pelle color cioccolata, alla piccola folla multicolore del Luna Park, alle deliziose coppiette che danzavano, al castello di Pierrot, a Topolino e compagni, a tutta la folta schiera di personaggi e animali parlanti che erano vivacissimi sui carri.
La Radiotelevisione Italiana nella sua emissione di martedì, dai trasmettitori di Milano, ha stabilito che il Carnevale dei Bambini di Sermide, nel suo genere, è il più importante dell'Italia settentrionale. La RAI infatti per mezzo di suoi inviati speciali, il dott. Vittorio Mangili, radiocronista e il tecnico Cattafesta erano qui a Sermide domenica per raccogliere impressioni e registrarle su nastro magnetico.
L'altro ieri pomeriggio v'è stata la premiazione. Ecco le classifiche stabilite dalla giuria: 1° premio: Carro n. 7 “L'eterna battaglia al seggiolone” della Soc.2V ideato e realizzato dai signori Vinicio Boni e Vincenzo Viglione - 2° premio: Carro n.1 “Re Travicello2 del gruppo saccariferi – ideato e realizzato dal prof. Ivo Frigeri.
Un consuntivo delle tre giornate di corsi, alla luce dell'ultima, onora e premia l'organizzazione sermidese per le fatiche sostenute con entusiasmo e tenacia, al di fuori di ogni particolarismo personale. Il Consiglio del Comitato ci fa viva preghiera affinchè da queste colonne siano calorosamente ringraziati tutti i collaboratori e realizzatori, la Amministrazione Comunale per il valido appoggio dato e tutti coloro che hanno prestato la loro opera per la buona riuscita del carnevale sermidese.
Ora i fantocci, i castelli, i cavalli, le rane, i re con le loro sontuose corti, sono andati in letargo e il loro sonno se nessuno li desterà durerà a lungo. Resterà ai bambini, ai papà alle mamme, il loro ricordo. Rimarrà a tutti il desiderio e l'attesa di ciò che il carnevale dei bambini edizione 1956 presenterà."


