
A Mirandola si è sparsa ultimamente la voce che gruppi di migranti saranno ospitati a San Martino Spino, nel palazzo Portovecchio, tuttora di proprietà del Ministero della Difesa. Il sindaco Maino Benatti smentisce:
«Come amministrazione non abbiamo mai ricevuto alcuna indicazione in proposito nè dalla Prefettura, nè dai Ministeri dell'Interno e della Difesa. Siamo comunque assolutamente contrari ad una soluzione del genere, qualora venisse ipotizzata. In primo luogo per motivi di sicurezza e controllo. Portovecchio è poi una struttura in parte fatiscente, con la copertura in eternit sfaldata in alcuni punti e da bonificare e quindi non adatta ad ospitare persone. Proprio nei giorni scorsi l'amministrazione, dopo diversi incontri al Ministero della Difesa, ha inviato un sollecito al Ministero perchè vorremmo proseguire il percorso iniziato da tempo, recuperando e valorizzando l'area con finalità diverse da quelle militari».
L'area di Portovecchio si estende su una quarantina di ettari e dal 1883 al 1954 era diventato un centro per l'allevamento di cavalli dell'esercito. Successivamente era stato trasformato in centro logistico militare e poi in centro di materiale per il Genio pontieri. Negli ultimi anni, infine, era stato affidato alla Folgore che per addestramento cani specializzati nel fiutare esplosivi. Ultimamente il palazzo è stato abbandonato.


