Era, con l’Ex Zuccherificio e l’ex Filodoro, una delle aree critiche del nostro Comune: una delle principali fonti occupazionali per il Comprensorio fino al Giugno del 2000, a seguito di razionalizzazione della produzione e conseguente delocalizzazione, lo stabilimento Bonlat era stato chiuso con possibilità per gli addetti di mantenere il posto di lavoro in altra Sede del Gruppo Parmalat.
Da quel momento il sito aveva seguito le sorti del fratello maggiore di via XXIV Aprile (ex Zuccherificio) , diverso solo per gli aspetti dimensionali in una scala 1:10 per la superficie occupata, 2 ettari contro 20 ettari.
Sin dal primi momenti del nostro insediamento abbiamo valutato con attenzione, in pieno accordo con la Proprietà, la possibilità di facilitare la riqualifica e recupero dell’area, con grosse difficoltà nel trovare soggetti realmente interessati all’area ed adatti all’insediamento nel sedime Parmalat.
Era stato finalmente programmato insieme ai Dirigenti del Gruppo Parmense, in sincronia ed in sintonia con i tempi e le esigenze del nuovo Piano di Governo del Territorio, il cambio di destinazione d’uso dell’area, la bonifica e la riqualifica con recupero completo degli spazi ed il conseguente abbattimento di tutti gli edifici, anche quelli potenzialmente riutilizzabili: si prospettava comunque, a prescindere dalla soddisfazione per l’indubbio miglioramento ambientale, una difficile collocazione dei nuovi spazi, che si aggiungevano a quelli dedicati a residenziale, commerciale / attività del terziario già copiosamente disponibili sul nostro territorio.
Nel frattempo però si è palesata, finalizzandosi, una manifestazione d’interesse nei confronti di Parmalat per l’acquisto dell’area da parte della Società Xela Logistica Srl con Sede Legale in Sermide: il programma lavori, già iniziato, prevede l’abbattimento della parte più obsoleta, la riqualifica del resto dei fabbricati (70% circa), ed il loro utilizzo per attività di logistica e trasporti in particolare di prodotti ortofrutticoli.
E’ in atto, già a buon punto, la bonifica delle coperture Eternit (ancora compatto ) con smontaggio e smaltimento di oltre 5.000 metri quadri di copertura, operazione che rende il Sito del tutto sgombro dall’elemento potenzialmente inquinante; il piano prevede tra l’altro l’utilizzazione di gran parte delle coperture per il posizionamento di pannelli fotovoltaici, che produrranno energia solare a circa 400KWatt di picco.
L’Azienda disporrà inizialmente di flotta composta da 10 automezzi e relativi addetti oltre ad altre risorse complementari per gestire segreteria, presidio e coordinamento del sito logistico.
La nostra Amministrazione ritiene che l’operazione che si prospetta sia il giusto compromesso tra l’esigenza di migliorare il contesto ambientale e la necessità di sfruttare le opportunità di sviluppo così difficili e rare da cogliere per il nostro territorio, specie in momenti di contesto economico tanto critico.


