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Le Chiese della Riviera del Po

La pubblicazione degli elenchi dei candidati alle elezioni provinciali del centro sinistra. e nella lista del PD in particolare, ha scatenato, come accade da molti anni, fortissime tensioni in casa del maggior partito di Sermide, il PD, tanto da costringere il segretario del circolo Michele Negrini, nonché coordinatore del collegio elettorale di Sermide (Sermide, Poggio Rusco ecc) ad autosospendersi dal partito, in polemica con le scelte fatte dai vertici provinciali.

 

 

La storia si ripete: solo 5 anni fa la sezione dell’allora DS fu “bombardata” dal fuoco amico dell’ex segretario (ora onorevole) Carra (con la complicità di membri locali e non del partito) il quale praticamente si autocandidò nel collegio di Sermide, in aperto contrasto con le indicazioni della Sezione, legittimata a nominare un proprio candidato (Schiavon n.d.r.) causando le dimissioni di 2/3 terzi del direttivo e la disgregazione del gruppo dirigente che aveva vinto le ultime 3 elezioni amministrative.

 

Questo per affermare che, nonostante siano cambiati (si fa per dire) i vertici provinciali dei DS ora PD, la musica non cambia, ossia si fa lavorare per mesi il circolo alla ricerca di un candidato da lanciare, visto che Sermide non è rappresentata in Provincia dal 1992, poi all’ultimo i vari conciliaboli dei vertici provinciali fanno altre scelte.

 

Questi metodi di selezione ”regolata” dei dirigenti politici, mai sconfessati apertamente, portano poi al risultato di una generale disaffezione per la “politica” in generale, in particolare per un partito il PD che dovrebbe fare della partecipazione e delle spinte dal basso il proprio emblema, invece non riesce nemmeno a esprimere un proprio candidato o a lanciare delle vere primarie di coalizione, salvo proporci ”l’algido” Pastacci.

 

Per la verità a guardare bene le liste il candidato sermidese nel centro sinistra c’è: è l’attuale vice–sindaco Stefano Righi inserito in una Lista civica di appoggio a Pastacci.

 

Qui la confusione regna sovrana: costui è il vice-sindaco di una Giunta di centro–destra che non perde occasione per attaccare duramente Michele Negrini, in caso di elezione, si troverebbe invece a sostenere posizioni politiche anche del PD alleato.

 

Va bene che i cittadini– elettori sono ormai abituati a subire qualsiasi imposizione dall’alto, ma un minimo di etica-politica imporrebbe al vice-sindaco almeno di dimettersi in caso di elezione in Provincia.

 

Mentre comprendiamo la vicinanza di Righi (tecnico a Quistello) con il candidato Pastacci di Quistello, rimane un mistero cosa possa accomunare costui con candidati di Sinistra Ecologia Liberta’ (Vendola) anch’essi presenti in appoggio a Pastacci.

 

C’è materia di studio per noi elettori, sperando che nelle prossime settimane, magari con assemblee pubbliche, si possano chiarire molti aspetti di quello che dovrebbe essere il programma elettorale del candidato Pastacci e degli altri candidati consiglieri del collegio sermidese.

 

 P.S. – Sapendo cosa vuol dire essere umiliati e offesi dopo tanti anni di militanza, esprimiamo massima solidarietà a Michele Negrini.

 

 

 

Vincenzo Tralli; Franco Schiavon