Sarà presentato stamattina, sabato 7 maggio alle ore 11, presso la Casa del Mantegna in via Acerbi 47 a Mantova il volume “Il cerchio e il quadrato 2004-2011 - La dimora di Mantegna per l’arte e la cultura” (Tre Lune Edizioni). Dopo i saluti istituzionali interverranno Claudio Cerritelli, critico d’arte e curatore del volume e l’editore Luciano Parenti.
Il libro-almanacco dedicato ai primi 30 anni della Casa del Mantegna nella veste di centro culturale, curato da Mario Artioli, documentava l’attività svolta dalla Provincia nel campo dei linguaggi visivi e in particolare dell’arte contemporanea fino al 2004. Questo secondo catalogo, curato questa volta da Claudio Cerritelli, traccia l’attività della Casa del Mantegna dal 2005 ad oggi. Si tratta di un elenco composto da numerose mostre di artisti per lo più di grande prestigio fra i protagonisti della scena artistica contemporanea e di importanti rassegne dedicate alla storia culturale del nostro territorio.
In questi anni la Casa del Mantegna si è mossa in particolare nel solco di un programma che ha posto come priorità la valorizzazione delle espressioni più vive dell’arte mantovana con l’omaggio ad artisti che, pur vantando spesso riconoscimenti in campo internazionale, ancora non avevano avuto una gratificazione dalla loro terra d’origine. Fra le numerose rassegne ospitate dalla Casa del Mantegna meritano una citazione la mostra sul “Futurismo e Dadaismo a Mantova”, che ha reso omaggio ad un folto gruppo di protagonisti delle avanguardie futuriste e dadaiste di origine mantovana e la rassegna sull’arte virgiliana riferita al decennio 2000–2010 che offre un quadro pressoché completo del tessuto artistico mantovano di questo periodo.
L’eco delle manifestazioni culturali promosse dalla Casa del Mantegna, il prestigio di alcune rassegne come la mostra “A Casa di Andrea Mantegna” per le celebrazioni del V° centenario della morte dell’artista, hanno valorizzato l’edificio ponendolo tra le eccellenze del patrimonio culturale mantovano. Il prestigio della Casa del Mantenga, sede culturale ed espositiva, ha trovato la disponibilità di molti artisti che hanno inteso donare alla Provincia di Mantova opere di valore tanto che ora si può ritenere che la raccolta d’arte di proprietà della Provincia sia fra le più ricche tra quelle presenti nel mantovano.


