«Il turismo è sempre stato considerato come una pianta a crescita spontanea. Oggi, con la pubblicazione del nuovo Codice del Turismo, si va a ratificare questa evidente verità attraverso una esagerata liberalizzazione dell'attività turistica, che legittima tutti a poter fare tutto, in barba a qualsiasi programmazione e ad ogni percorso di qualità». A dirlo è il Direttore di Confesercenti Mantova, Davide Cornacchia, commentando la pubblicazione del Codice del Turismo sulla Gazzetta Ufficiale.
«Non si tratta di semplificare, così come ci era stato promesso ed assicurato - continua Cornacchia - ma di confondere ancor più le regole che dovrebbero garantire un ordinato e corretto sviluppo dell'attività e dell'offerta turistica. Le facilitazioni per aprire un'impresa turistica, la competizione esasperata tra le strutture ricettive, l'apertura della somministrazione a chiunque voglia esercitarla, il condono all'attività abusiva, costituiscono alcuni lampanti esempi che non consentono di migliorare l'offerta e, dunque, di aumentare il flusso dei turisti stranieri. Non si comprende bene, infine, il motivo della complessa introduzione al Codice di tutta quella serie di disposizioni sui contratti della multiproprietà - conclude il Direttore di Confesercenti Mantova. - Il dubbio è che certe operazioni siano tese a nascondere un processo di acquisizione del patrimonio turistico delle nostre imprese da parte di alcuni che oggi, alla luce della crisi di altri settori, scoprono nel turismo la gallina delle uova d'oro».


