Il punto della situazione al Collegio di vigilanza in Provincia
Garantire un adeguato numero di insegnanti di sostegno agli alunni più fragili, dalla scuola materna alle superiori. Con questo intento e per fare il quadro della situazione a poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, si è riunito a Palazzo di Bagno il Collegio di Vigilanza per l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.
“Ho promosso questo momento di confronto – spiega l’assessore provinciale alle politiche di coesione sociale Elena Magri - per un aggiornamento sulla situazione degli accertamenti diagnostici degli alunni disabili. In base al numero degli accertamenti, infatti, vengono poi formulate all’Ufficio Scolastico Provinciale le richieste per gli insegnanti di sostegno. Lo scorso anno c’erano stati ritardi nella presentazione delle domande che si erano tradotti in una serie di problemi all’inizio dell’anno scolastico. Devo dire che quest’anno grazie a una maggiore collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Provinciale, l’Asl, la Neuropsichiatria infantile dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma e la Provincia questi problemi non si sono presentati”. Ma se il coordinamento è decisamente migliorato, non altrettanto si può dire per gli organi dei docenti: “su 677 insegnanti di sostegno richiesti – continuano l’assessore Magri e Silvia Lionetto, figura tecnica del servizio politiche sociali della Provincia - l’Ufficio scolastico provinciale ci ha detto che a livello regionale per Mantova ne sono stati accordati 552 con un rapporto di un docente ogni 2,68 alunni con handicap”. Gli alunni certificati infatti sono 1438 (la scadenza per la presentazione delle domante era il 30 giugno, ma ancora in questi giorni stanno arrivando richieste); di questi 103 sono nelle scuole d’infanzia (a fronte di 66 insegnanti assegnati), 531 nella scuola primaria (per 213 docenti), 500 nella scuola secondaria (con previste 157 figure di personale docente), 304 alunni per le secondarie di secondo grado (con 116 insegnanti). La situazione più critica è quella dei frequentanti la scuola secondaria. “Dagli uffici di via Cocastelli ci hanno detto che la dirigente Francesca Bianchessi si è già attivata per chiedere altri 32 insegnanti di sostegno per i casi più gravi” aggiungono Magri e Lionetto. Il caso intanto viene seguito anche dall’assessore provinciale con delega all’istruzione Francesca Zaltieri: “proprio ieri il dirigente scolastico regionale Colosio mi ha confermato che in tutta la Lombardia sono stati concessi ulteriori mille posti in più per insegnanti di sostegno oltre a quelli già stabiliti. Mi pare quindi che siano state recepite la richiesta e la necessità di porre rimedio a un problema molto sentito sia dalle famiglie dei ragazzi con handicap che dalla scuola”. L’auspicio è che di questo migliaio di docenti una buona percentuale venga assegnata anche alla provincia di Mantova.


