Presentazione oggi presso il palazzo della Cervetta in piazza delle Erbe a Mantova della mostra “I mestieri nel cassetto” che si terrà dal 13 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 negli spazi dell’Ecomuseo lineare delle bonifiche di Moglia (ingresso libero).
L’iniziativa, illustrata dal Sindaco di Moglia Claudio Bavutti, dal presidente della Provincia Alessandro Pastacci, dall’assessore provinciale alla cultura Francesca Zaltieri, dall’etnografo Giancorrado Barozzi e dalla referente dell’Ecomuseo delle Bonifiche Agnese Benaglia, si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione dei saperi dell’agricoltura tradizionale e dell’artigianato rurale.
“I mestieri nel cassetto”, infatti, oltre a essere il titolo di una mostra, è la denominazione di un progetto molto più articolato pensato dal Comune di Moglia.
Un progetto che l’amministrazione guidata dal sindaco Bavutti ha presentato alla Regione Lombardia come progetto esemplare nell’ambito del Registro delle Eredità immateriali della Lombardia.
L’iniziativa è stata accolta favorevolmente dal Pirellone che l’ha valuta in modo lusinghiero (undicesima su 87 progetti presentati in Regione di cui solo 29 accolti).
“I mestieri nel cassetto” ha ottenuto dalla Regione anche un finanziamento di 18 mila euro.
Il progetto, entrando più nel dettaglio, riguarda i saperi dell’agricoltura tradizionale e dell’artigianato rurale in un paese di bonifica dell’agro mantovano.
L’intervento si è posto l’obiettivo di documentare la cultura immateriale, interpellando le persone più anziane e quanti sono considerati i più profondi conoscitori dei saperi tecnici legati alla bonifica, all’agricoltura prima della sua “macchinizzazione”, all’allevamento del bestiame, alla lavorazione del latte, alle botteghe artigiane e alle manifatture domestiche.
Sono state raccolte le testimonianze orali di anziani agricoltori e artigiani, si è visitato e filmato ciò che resta degli ambienti di lavoro e si è cercato di esplorare e valorizzare alcuni degli archivi visivi presenti in loco, di proprietà di enti o facenti parte di collezioni private.
Nella ricerca, iniziata un anno fa, sono stati indirettamente coinvolti, come destinatari privilegiati delle testimonianze raccolte, gli studenti delle scuole elementari e medie di Moglia.
Il progetto è stato redatto e coordinato dall’etnografo Giancorrado Barozzi. La referente dell’ecomuseo delle Bonifiche di Moglia Agnese Benaglia ha collaborato a tutte le fasi realizzative: interviste, catalogazioni, censimento degli etnografi popolari, ricognizione di fondi fotografici e di filmati storici. La mostra fotografica che verrà inaugurata il 13 dicembre nell’Ecomuseo Lineare delle bonifiche costituisce il primo intervento di divulgazione e promozione del progetto complessivo.


