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Le Chiese della Riviera del Po

logo_provinciaAttivare una rete di famiglie disponibili all’accoglienza e in particolare all’affido. Con questo obiettivo è stato attivato su tutto il territorio della provincia di Mantova agli inizi del 2010 il progetto Familynet.

L’iniziativa, si è proposta di sensibilizzare e informare sull’opportunità dell’affido e di consolidare il lavoro di rete tra istituzioni, servizi, associazioni e cooperative a sostengo delle famiglie che vivono l’esperienza dell’affido. Stamattina a in Provincia è stato presentato lo studio “Reti di famiglie affidatarie nel sistema dei servizi per minori”. La pubblicazione raccoglie materiali ed esperienze realizzate proprio all’interno del progetto “Familynet – Una rete per l’affido”.

Familynet – ha spiegato il coordinatore del progetto Arnaldo De Giuseppe – è stato promosso e realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione Solidarietà educativa di Pegognaga, dalle cooperative sociali Tante Tinte di Suzzara e Archè di Castel Goffredo, con il finanziamento di Provincia di Mantova, Fondazione Cariplo, Piani di Zona e il sostegno dell’Asl. Ad oggi il progetto, giunto ad oltre la metà del suo percorso, ha ottenuto importanti risultati. Dopo una prima fase di sensibilizzazione , oggi sono attive 4 reti familiari in altrettanti distretti; reti che coinvolgono oggi 62 famiglie, 25 delle quali con uno o più affidi in corso, altre 10 già formate e disponibili all’accoglienza e le restanti in fase di formazione”.

Contemporaneamente è sempre attivo il lavoro di sensibilizzazione e promozione sul territorio per creare nuove reti e coinvolgere altre famiglie.

Sul sito www.familynetmantova.it sono disponibili esperienze e documentazione per conoscere più da vicino questa esperienza.

Quella dell’affido è un’esperienza particolarissima e bellissima – ha commentato l’assessore provinciale alle politiche di coesione sociale Elena Magri -. Per un certo periodo di tempo un bambino, che per gravi problemi della famiglia d’origine non può più restare con i genitori naturali, entra a far parte di un nuovo nucleo familiare. Una forma di accoglienza senza dubbio preferibile a quella di un istituto e dove spesso si creano legami importanti, pur sapendo tutti che l’allontanamento dalla famiglia d’origine è temporaneo”.