Ritorna l'imposta comunale sulla "prima casa" con il nome di IMU (Imposta municipale unica). Per calcolarla, bisogna conoscere la rendita catastale dell'immobile, elemento che è possibile recuperare attraverso una semplice visura catastale, dagli atti notarili di compravendita o dalle vecchie bollette dell’ICI.
La rendita va incrementata del 5% e poi moltiplicata per un certo coefficiente in base alla tipologia degli immobili. Se la categoria al catasto è A (abitazioni), B (uffici pubblici) o C (magazzini), il valore andrà moltiplicato per 160 anziché per 100, con un aumento del 60% rispetto al vecchio calcolo per l'ICI. Fanno eccezione i capannoni e gli alberghi (categoria D), gli uffici e gli studi privati (categoria A/10) che avranno un moltiplicatore di 80, e negozi e botteghe (categoria C/1) che ne vedranno applicare uno di 55.
Secondo un recente studio della CGIA di Mestre, l’applicazione dell’Imu, rispetto alla situazione odierna, darà luogo a un aggravio della tassazione per gli immobili produttivi per un valore complessivo di 1,57 miliardi di euro (pari ad un aumento medio per ciascuna azienda di 1.159 euro l’anno), così suddiviso: 219,5 milioni di euro in capo ai negozianti (aumento pro azienda pari a 569 euro); 262 milioni di euro tra i liberi professionisti (+949 euro per ciascun proprietario); 1,09 miliardi di euro tra gli industriali e gli artigiani (incremento annuo per ciascun imprenditore pari a 1.566 euro). Una stangata che a Mantova colpirà oltre 10.000 piccole e medie imprese del terziario.
Per ulteriori informazioni sul calcolo dell’IMU per gli associati è possibile contattare l’Ufficio fiscale di Confesercenti Mantova: tel. 0376 264811.


