“Nel 2012 le 823.620 imprese lombarde dovranno pagare allo Stato un caro bolletta di oltre 17,4 milioni di euro, questo è il primo spaventoso aumento deciso dal governo Monti in concomitanza con la neutralizzazione delle Province.”
Ad affermarlo è il Presidente dell’Unione Province Lombarde, Leonardo Carioni, che illustra gli esiti di uno studio sull’addizionale dell’energia elettrica nel passaggio del tributo dalle Province allo Stato. L’aumento della tariffa è stato deciso dal Ministero dell’Economia con un decreto del 30 dicembre scorso in ordine alla determinazione dell’aliquota dell’accisa sull’energia elettrica impiegata, per qualsiasi uso, in locali e luoghi diversi dalle abitazioni. Tale addizionale, passando da provinciale a statale, dal 1° gennaio 2012 è salita a 0,0121 euro, cioè 12,1 euro per 1.000 chilowattora di consumo. Ciò significa che le imprese lombarde, mentre fino al 31 dicembre 2011 pagavano alla Province 11,4 euro (ma nel caso più basso 9,3 euro) per 1.000 chilowattora, dal 1° gennaio 2012 pagano allo Stato 12,1 euro per la stessa addizionale. “Si tratta di una vera e propria stangata che colpirà tutto il tessuto produttivo regionale – afferma il numero uno di UPL -, in particolare le aziende artigiane, che proprio sull’energia elettrica basano lo svolgimento della loro attività. Il governo Monti faccia ammenda e sani questa macroscopica ingiustizia - conclude Carioni - perché le nostre imprese vanno aiutate non certo tassate, altrimenti la ripresa rimarrà solo negli annunci.”