Egregio Presidente, Assessore e Consiglieri Regionali, Onorevoli Deputati,
E’ noto che gli Enti Locali ed i Comuni in particolare stanno vivendo in questi mesi un periodo particolarmente difficile, irto di difficoltà: mi scuso quindi per voler focalizzare con questa lettera, con un atteggiamento che potrebbe apparire egoistico, quelle del mio, Sermide, che amministro da quasi 5 anni. emblematico, antologico, quasi surreale, di eventi diversi che si intrecciano e si amplificano vicendevolmente e in tal modo aggravano, sommandosi, le difficoltà
finanziarie nostre, dei cittadini Sermidesi e di chi erediterà le chiavi del Municipio (a Maggio siamo in scadenza di mandato), rischiando di penalizzare in modo assurdo una Comunità che non merita una così severa punizione.
L’evento a maggior impatto risale a metà Novembre, quando la Società Edipower, proprietaria di Centrale Termoelettrica a Turbogas insediata sul nostro territorio, con un DOCFA ( acronimo che sta per Documenti Catasto Fabbricati) autocertifica il nuovo valore di accatastamento dell’immobile sul suolo Sermidese, diminuendone del 65% il
valore.
Il dato storico di bilancio in spesa corrente del nostro Comune ammonta a 4,6 Milioni, 2,8 dei quali finanziati da gettito Ici, con Edipower a contribuire per 2 Milioni: per effetto del nuovo accatastamento il gettito della quota-Edipower in regime ICI scende a 700 mila euro con un saldo negativo netto di 1,3 Milioni; è quasi certo che l’Agenzia del Territorio in fase di accertamento rettificherà al rialzo il dato, ma si sa che in questi casi i tempi tecnici non sono certo trascurabili, senza contare gli inevitabili ricorsi che generano ulteriori ritardi e pesanti spese legali.
Nel frattempo la redazione di un bilancio sostenibile diventa pura chimera, nonostante la virtuosità del nostro Comune che da sempre controlla l’indebitamento, paga i fornitori per tempo, rispettando patti di stabilità vari e quant’altro imposto dai rigorismi sempre più cogenti del nostro Governo Centrale: addirittura può vantare un avanzo di bilancio di 2.400.000 € ( duemilioni e quattrocento mila euro) che per effetto dei meccanismi del famigerato “Patto” non può utilizzare a nessun titolo.
Con l’applicazione dell’Imposta Municipale Unificata ( IMU-Municipale di nome ma non di fatto) la situazione, se possibile, peggiora : per effetto del trasferimento d’imposta del
50% allo Stato, ad aliquota ordinaria (0,76%) il saldo negativo sale a 1,6 Milioni e per ritornare al dato ICI (-1,3Meuro) è necessario applicare l’aliquota massima dell’1,06
%; naturalmente in tal caso tutte le attività produttive verrebbero indiscriminatamente colpite con effetti da vera e propria macelleria sociale e rimarrebbe in ogni caso da
recuperare con tagli di spesa 1,3Meuro su un bilancio costituito perlopiù da costi incomprimibili (personale, rate mutui, utenze, servizi obbligatori... ).
Naturalmente abbiamo tempestivamente esposto il caso al Ministero dell’Interno, chiedendo un trasferimento straordinario provvisorio a copertura di questo enorme ammanco che noi riteniamo temporaneo: il 13 Dicembre ci è stato sollecitamente risposto che l’attuazione del Federalismo fiscale ( evidentemente a senso unico) ha
già cristallizzato il così detto Fondo di Equilibrio, massimo importo dell’ammontare trasferibile alle periferie, e quindi la richiesta non è ricevibile, senza darci alcun
suggerimento su come poter uscire dall’ impasse.
Ci rimangono quindi due opzioni, dichiarare il dissesto finanziario o chiedere ulteriori enormi sacrifici fiscali ai nostri concittadini che comunque non basterebbero: si
renderebbe necessaria in aggiunta una vera e propria barbarie ovvero la contestuale cancellazione dal nostro Comune di welfare periferico, assistenze alle fasce deboli,
cultura, scuola, sport, ed altro ancora ; in attesa di un’auspicabile terza via la nostra Giunta ha dato, crediamo, il segnale più giusto, rinunciando da Gennaio al 100%
delle proprie indennità da destinare alle esigenze socio – sanitarie più urgenti e gravi.
Vi ringrazio in anticipo per il risalto che vorrete dare a questa nostra delicata situazione e le azioni che vorrete intraprendere, confidando che si prospetti, nel breve, anche
grazie al vostro aiuto, qualche provvedimento risolutivo da parte di Ente a gerarchia superiore, sia esso la Regione o lo Stato Centrale.
Distinti Saluti
Comune di Sermide
Il Sindaco Marco Reggiani


