Migliorare l’ambiente e arricchire il valore naturalistico del paesaggio. Questi gli obiettivi di facciamo Rete, progetto della Provincia di Mantova realizzato con il Consorzio Oltrepò Mantovano, finalizzato alla definizione di progettualità per il potenziamento dei corridoi ecologici di collegamento delle aree importanti per la biodiversità nell’area dell’Oltrepò Mantovano.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo di Bagno alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Grandi e del presidente del Consorzio dell’Oltrepò Alberto Manicardi. La Provincia sarà capofila dell’intervento e coprirà il 50% del costo complessivo del progetto (in tutto 150 mila euro).
Il territorio interessato dal progetto comprende i Comuni di: Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Serravalle a Po, Sustinente, Suzzara e Villa Poma. Le aree, così come la natura degli interventi, verranno individuati tramite un percorso inclusivo dei principali portatori di interesse, a partire dall’analisi delle reti ecologiche individuate sul territorio in ambito Regionale, Provinciale e dal progetto "BioBaM – Biodiversità nel Basso Mantovano".
Il progetto è finanziato dal bando CARIPLO 2010 “Tutelare e valorizzare la biodiversità”. Le attività di Facciamo Rete verranno realizzate da un gruppo di lavoro formato dalla Provincia di Mantova e dal Consorzio Oltrepò Mantovano con il supporto di un gruppo tecnico di esperti formato da Eureco, Ambiente Italia, Punto 3 e dal dott. Agr. Marco Goldoni.
Le Fasi del progetto
La prima fase del progetto sarà costituita dall’analisidelle reti ecologiche dell'Oltrepò Mantovano definite nell'ultimo decennio:
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la Rete Ecologica Regionale – RER (D.G.R. n. 8/8515 del 26 novembre 2008 “Modalità per l'attuazione della Rete Ecologica Regionale in raccordo con la programmazione territoriale degli Enti locali”);
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la Rete Verde Provinciale – RVP (Tav. 1a - “Sistema paesaggistico – Valore fisico e naturale” della variante al PTCP disposta in adeguamento alla L.R. 12/2005 e approvata con D.C.P. n. 3 dell’8 febbraio 2010);
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la Rete Ecologica Locale individuata nell'ambito del progetto BioBaM.
Le tre reti, definite su scale e da soggetti diversi, presentano infatti alcune incoerenze. Il fine di questa fase di analisi sarà quello di inquadrare l’area dell'Oltrepò dal punto di vista della biodiversità e della pianificazione territoriale vigente, ma anche per quanto riguarda gli aspetti sociali ed economici - in particolare quelli legati al mondo agricolo -, in modo da fornire supporto alle fasi successive di individuazione e selezione delle aree di intervento.
La seconda fase di progetto consiste nell'individuazione e nella caratterizzazione dei possibili ambiti di intervento. L’individuazione avverrà sulla base della precedente fase di analisi e prevedrà il coinvolgimento di portatori di interesse tramite appositi tavoli di concertazione che vedranno la partecipazione di rappresentanti degli agricoltori e delle istituzioni competenti territorialmente.
Gli incontri del tavolo di concertazione, coerentemente con l'impostazione del progetto, saranno finalizzati alla discussione di aspetti generali relativi alla realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale, quali ad esempio le difficoltà incontrate nell'adesione alle misure agroambientali del PSR, eventuali difficoltà autorizzative rispetto ai vincoli esistenti, le prospettive economiche degli interventi anche in un'ottica di multifunzionalità dell'azienda agricola.
Per ognuno degli ambiti di intervento potenziali verrà realizzata una scheda d’ambito riassuntiva dei valori naturalistici, della valenza in termini di connettività ecologica e delle prospettive di riqualificazione dell’ambito.
Per ciascun ambito individuato verranno valutati con precisione tutti gli aspetti legati alla fattibilità dell’intervento, sia da un punto di vista economico, che tecnico, politico e amministrativo. Verranno organizzati incontri ristretti (tavoli d’ambito) tra i proprietari dei terreni e il gruppo tecnico per valutare la fattibilità degli interventi e l'eventuale disponibilità alla sottoscrizione di atti d'impegno tra i proprietari delle aree oggetto e gli enti locali.
La terza fase del progetto è quella della selezione degli ambiti di intervento ed elaborazione di progettualità specifiche. In questa fase verranno selezionati gli 8-10 progetti più significativi e cantierabili tra quelli individuati nella fase precedente.
Questa selezione sarà realizzata attraverso una valutazione a criteri multipli (MCE – Multi-Criteria Evaluation). Verrà individuato un set di criteri di valutazione a cui successivamente sarà attribuito un punteggio. Per fare alcuni esempi potranno essere considerati gli effetti ecologici attesi dell’intervento a scala locale e a scala territoriale, l’effetto connettivo nei riguardi di aree prioritarie per la biodiversità (siti della Rete Natura 2000, ambiti di I livello della RER), i diversi aspetti della fattibilità dell’intervento, la complessità del network di attori da coinvolgere per la realizzazione del progetto, i tempi, i costi di realizzazione e successiva manutenzione/gestione.
Un importante contributo nella definizione dei valori da attribuire ai singoli criteri verrà dai portatori di interesse, che saranno coinvolti anche in questa fase. Come risultato i progetti saranno ordinati in una graduatoria in funzione dell’efficacia rispetto all’insieme dei criteri, identificando quindi gli interventi prioritari.
Attività di comunicazione mirata e divulgazione verranno realizzate per tutta la durata del progetto con lo scopo di promuovere e informare sull’avanzamento del progetto i portatori di interesse coinvolti e da coinvolgere nel percorso di partecipazione, oltre a diffondere i risultati ottenuti in un’ottica di replicabilità in contesti simili.
La comunicazione del progetto si avvarrà dei seguenti strumenti:
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il sito web del progetto: che costituisce il punto di riferimento per tutti i soggetti interessati, fornisce tutte le informazioni e le news relative al progetto e su cui verranno pubblicati tutti i documenti prodotti;
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la newsletter inviata periodicamente ai portatori di interesse coinvolti e a tutti i soggetti interessati, che fornirà informazioni sugli appuntamenti e aggiornamenti sui risultati raggiunti;
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attività di ufficio stampa continuativa e mirata per garantire visibilità al progetto;
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l'organizzazione dell’evento di lancio dell'iniziativia e dell'incontro di presentazione dei risultati finali del progetto.


