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Le Chiese della Riviera del Po

logo_prov_nuovoSuccesso a Quistello per il progetto “Facciamo Rete” presentato nei giorni scorsi presso il centro “Viani” a una nutrita platea di cittadini, rappresentanti delle associazioni e amministratori pubblici.Facciamo Rete” è il progetto della Provincia di Mantova e del Consorzio Oltrepò Mantovano, cofinanziato con CARIPLO, che ha come obiettivo il miglioramento della biodiversità e di altri aspetti naturalistici dell’area dellOltrepò Mantovano, un territorio caratterizzato da un paesaggio prevalentemente agricolo e da un sistema ecologico banalizzato.

Facciamo rete” intende individuare quelle aree dove sarà possibile intervenire efficacemente per incrementare la qualità ecologica di tutto il territorio.

Dopo il benvenuto del Sindaco di Quistello Luca Malavasi, la parola è passata all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Mantova, Alberto Grandi, che ha evidenziato l’impegno della Provincia per migliorare le qualità naturalistiche del territorio.

In rappresentanza del Consorzio dell’Oltrepò Mantovano, era presente Paolo Bocchi, Sindaco di San Giacomo delle Segnate, che in un breve intervento ha ripercorso la strada fatta finora: dall’esperienza di Agenda 21 Locale al progetto BioBaM Biodiversità nel Basso Mantovano, di cui l’attuale progetto è il compimento.

E’ quindi intervenuto Massimo Soldarini che ha illustrato il progetto LIFE+ “TIB - Trans Insubria Bionet” e l’esperienza del Contratto di Rete nella Provincia di Varese. Secondo Soldarini “migliorare la biodiversità di un territorio non significa solo garantire la sopravvivenza delle specie a rischio, ma intervenire per favorire la salubrità dell’ambiente in cui viviamo, dall’aria che respiriamo sino all’acqua che beviamo”. Daniele Cuizzi di Eureco è intervenuto a nome del Gruppo di lavoro di “Facciamo Rete”: “il nostro territorio possiede ancora molti tesori naturalistici disseminati in uno spazio caratterizzato dalla costante presenza dell’uomo. Con questo progetto intendiamo individuare quelle aree in cui sarà possibile intervenire per ottenere risultati ottimali dal punto di vista della preservazione del patrimonio naturalistico e del miglioramento della qualità ecologica del territorio nel suo complesso”.

Cuizzi ha quindi descritto le principali fasi del progetto “Facciamo Rete”, in cui saranno coinvoltitutti i portatori di interesse pubblici e privati. Si partirà da un’analisi della rete ecologica regionale, della rete verde provinciale e della rete ecologica locale (individuata dal progetto BioBaM) per proporre degli interventi di cucitura della rete ecologica esistente. Insieme ai referenti istituzionali, ai rappresentanti degli agricoltori e ai proprietari dei terreni saranno quindi individuate le condizioni per la realizzazione degli interventi. L'ultima fase del progetto, che verrà formalizzata attraverso l'assegnazione di uno specifico incarico, prevede la predisposizione dei progetti definitivi ed esecutivi e la redazione e sottoscrizione di un accordo/impegno tra i proprietari delle aree e le amministrazioni interessate.