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Le Chiese della Riviera del Po

impianto_idrovoro_pilastresi.jpgDomenica 20 luglio l’Impianto idrovoro delle Pilastresi di Stellata di Bondeno (Fe), manufatto storico del Sistema idraulico del Consorzio di Burana, ospiterà il 5° Raduno Nazionale Vespa Club Ferrara Città di Bondeno.

Si attendono oltre quattrocento appassionati di motori per la visita dell’impianto e la sosta aperitivo: qui troveranno ad accoglierli i tecnici del Burana che spiegheranno loro il funzionamento di Pilastresi.

L’impianto nacque come il più grande sistema idrovoro d’Europa ed è tuttora strategico, con gli innovativi impianti sussidiari che lo supportano nelle condizioni critiche del Po, per l’irrigazione di oltre 150.000 ettari di terreni ferraresi e per lo scolo a Po delle acque di piena di 55.000 ettari di terreni di bassa pianura modenese, mantovana e ferrarese.

“Non c’è occasione migliore che spiegare la nostra tecnologia idraulica a degli appassionati di motori – dichiara il direttore del Burana Gianni Chiarelli. Visitando Pilastresi è possibile vedere all’opera un impianto di grande valenza strategica per l’intero bacino Burana-Volano, dotato di quattro gruppi di motori a otto cilindri da HP 1450 per ogni motore, accoppiati ciascuno a una pompa doppia; un abile gioco di cunicoli e paratoie permette, attraverso i gruppi di pompaggio dotati di un unico senso di rotazione, di sollevare l’acqua (fino a 47.000 litri al secondo), sia per scolo che per derivazione.”

Il presidente del Consorzio di Burana Fausto Balboni ribadisce “abbiamo accolto la richiesta del Vespa Club di Bondeno con la massima disponibilità: per noi del Burana mostrare questo gioiello idraulico è sempre motivo di grande orgoglio, dato che la nostra storia di bonifica degli ultimi sessant’anni è strettamente intrecciata con quella di Pilastresi. Siamo sicuri che i partecipanti al raduno di domenica che arriveranno a Stellata in Vespa avranno l’occasione di trascorrere una piacevole mattinata e torneranno a casa con una consapevolezza in più: essere stati in un punto cruciale di snodo delle acque di Po e avere visto dal vivo un ciclopico impianto che governa un vasto territorio di bassa pianura impedendo che vada sommerso; non solo ma in grado di distribuire acqua per irrigare ad un comprensorio, dall’agricoltura fiorente, ancora più esteso.”