Disoccupazione al 6%, contratti a tempo indeterminato sempre più rari a vantaggio di quelli a tempo determinato che invece sono in crescita. Il quadro generale sul mercato del lavoro in provincia di Mantova non è dei più rosei.
Presentato ieri a Palazzo di Bagno il Rapporto “Lavoro 2011, dinamiche occupazionali in provincia di Mantova”. “E’ una situazione che desta preoccupazione – ha spiegato la vice presidente della Provincia e assessore alle politiche del lavoro Giovanna Martelli -. Se il 2011 è stato caratterizzato da precarietà e discontinuità nei rapporti di lavoro il 2012 non è iniziato sotto i migliori auspici. Il tasso di disoccupazione è in linea con il trend regionale. Le due categorie che hanno maggiori difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro sono i giovani e coloro che perdono il lavoro: per loro è sempre più difficile rientrare”. All’intervento della Martelli ha fatto seguito la relazione di Mario Mezzanzanica, professore associato presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca – direttore scientifico CRISP e curatore della ricerca “Il mercato del lavoro in provincia di Mantova. Analisi dei flussi delle comunicazioni obbligatorie”.
“Il saldo tra avviamenti e cessazioni è negativo ma quello che preoccupa di più è il fatto che tante persone, anche tra i giovani non si mettono nemmeno più alla ricerca di un posto di lavoro - ha rimarcato Mezzanzanica -. Il mantovano si caratterizza anche per l’impiego di professionale di figure di figure di medio-basso livello. Il distretto più dinamico è quello di Mantova seguito da quello di Guidizzolo.


