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Le Chiese della Riviera del Po

Castelli_provincia_310x240Mentre le scosse continuano, è tempo di iniziare a pensare alla conta dei danni e alla possibilità di ottenere risarcimenti. Riunione tecnica oggi in Provincia per spiegare le modalità di presentazione delle richieste di indennizzo. A promuovere l’incontro l’assessore con delega alle politiche agroalimentari Maurizio Castelli.

Con lui il dirigente del settore agricoltura Giovanni Urbani e i funzionari regionali Locatelli e Giacomelli. Questi ultimi hanno illustrato alle associazioni del mondo agricolo e ai consorzi di bonifica i passaggi chiave per la segnalazione dei danni, punto di partenza per ottenere poi in futuro un indennizzo. “La scelta di convocare le associazioni del mondo agricolo e di quello cooperativistico è perchè li riteniamo i più idonei a farsi portavoce di questa urgenza presso i propri associati” ha detto in apertura l’assessore Castelli.

Tre le tipologie di danni possibili da elencare quelli alle abitazioni e alle strutture di ricovero degli animali, barchesse e capannoni, alle cantine e latterie e alle attrezzature/impianti. Nel danno vanno anche inseriti il fermo impresa e il mancato lucro.

Occorre un censimento preciso – hanno spiegato Locatelli e il collega Giacomelli-. Ogni agricoltore residente nel territorio di un comune colpito dal terremoto deve segnalare i danni alla Provincia di Mantova, ente preposto a ricevere le segnalazioni. Entro 60 giorni dal termine dell’evento (formalmente l’evento sismico non si è ancora concluso perché continuano le scosse, ndr) la Giunta regionale della Lombardia delibera una declaratoria delle zone danneggiate ed allega una dettagliata relazione, predisposta dalla Provincia, con l’elenco dei danni segnalati. La delibera della Giunta regionale viene poi inviata a Roma al Governo”. Per la domanda di risarcimento i tempi saranno più lunghi perché occorreranno almeno tre mesi al Governo per recepire la delibera regionale e per la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi scatteranno i 45 giorni da parte dei privati per le domande di risarcimento”.

All’incontro di oggi erano presenti rappresentanti di Coldiretti, Confragicoltura, Cia, Copagri, Confcooperative, Legacoop, Consorzi di Bonifica, Consorzi di tutela del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.