Soglia minima di 600 studenti per istituto e di 1000 in caso di nuova costituzione (come fissato dalla normativa), allocazione di singoli istituti comprensivi all’interno di un unico piano di zona per rendere più efficaci il piano di diritto allo studio e tutti i servizi ad esso accessori e controllo e valutazione precisa dei numeri e della logistica dei plessi per un’offerta formativa più efficace e coerente.
Questi i criteri per il dimensionamento scolastico del primo ciclo individuati oggi a Palazzo di Bagno dai componenti del tavolo del dimensionamento scolastico del primo e secondo ciclo. Oltre all’assessore provinciale all’Istruzione Francersca Zaltieri, alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Francesca Bianchessi, sono intervenuti i rappresentanti degli enti locali capofila dei Distretti in cui è suddivisa la provincia di Mantova: per Guidizzolo il sindaco Sergio Desiderati, per Asola l’assessore all’istruzione Lucia Molinari, per Viadana l’assessore all’istruzione Ines Sartori, per Mantova l’assessore all’istruzione Cristina Bonaglia e per il distretto di Suzzara il sindaco Wainer Melli.
Presenti anche rappresentanti di Cgil, Snals e Uil e il dirigente dell’Aisam Ugo Zavanella.
“Scopo dell’incontro di oggi – ha spiegato l’assessore provinciale all’istruzione Zaltieri – era stabilire e concordare i criteri per il dimensionamento scolastico del primo ciclo. Abbiamo preso atto delle indicazioni della normativa regionale in proposito che fissa la verticalizzazione degli istituti scolastici del primo ciclo e quindi la conseguente soppressione delle direzioni didattiche e il loro accorpamento in istituti comprensivi”. Asola, Castel Goffredo, Porto Mantovano e Viadana le 4 direzioni didattiche che, secondo la nuova normativa, dovranno scomparire e essere inserite in altri istituti comprensivi a partire dall’anno scolastico 2013 - 2014. “I criteri generali indicati dalla Regione per il dimensionamento – continua l’assessore Zaltieri – sono finalizzati alla razionalizzazione delle rete scolastica secondo una logica di ottimizzazione e valorizzazione. Noi riteniamo che debbia essere posta molta attenzione anche alla partecipazione e condivisione con il territorio nonché al dialogo tra enti locali e mondo della scuola”.
Già fissato un nuovo incontro la prossima settimana per definire i criteri del dimensionamento scolastico del secondo ciclo.


