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Le Chiese della Riviera del Po

sindaci_a_bologna_001_320x167Il numero uno di Palazzo di Bagno Alessandro Pastacci ha partecipato questa mattina, giovedì 7 giugno, a Bologna all'incontro del Capo dello Stato Giorgio Napolitano con i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni maggiormente colpiti dalle ripetute scosse di terremoto delle ultime settimane.

Per il territorio mantovano ha preso la parola Simona Maretti, sindaco di Moglia, uno dei paesi che portano più evidenti le tracce del sisma. Accorato e commosso il suo appello al Presidente della Repubblica: "non si dimentichi delle nostre comunità. Non abbiamo avuto per fortuna vittime ma  i nostri paesi sono distrutti". In ginocchio le aziende agricole, le industrie, profondamente ferito il patrimonio”.

"L'incontro di oggi è stato molto importante – ha rimarcato il presidente Pastacci -. E importante è il fatto che il Capo dello Stato abbia confermato la priorità nazionale di intervenire su questi territori pesantemente colpiti dal terremoto. E’ necessario che i provvedimenti del Governo tengano conto di tutte le aree colpite, e anche di quella mantovana, che se è vero che per fortuna non ha avuto vittime, ha però subito danni ingentissimi. A queste comunità occorre dare prospettive concrete di ritorno, per quanto e il più velocemente possibile, alla normalità. Occorrono segnali forti per far ripartire le attività produttive. Oltre a quello del Governo – continua Pastacci – auspico un intervento forte delle Regioni. Queste ultime stanno facendo molto in questa fase di emergenza, ma vorrei restassero al nostro fianco anche dopo, nel momento della ricostruzione. A mio parere – conclude il presidente della Provincia di Mantova - occorre fare in modo che una serie di strumenti comunitari possano essere usati a favore di queste aree terremotate. Con questo penso alla possibilità di far confluire sui comuni terremotati quei fondi europei assegnati ad altre aree dell’Italia che però non li hanno utilizzati”.

All’incontro con Napolitano hanno partecipato i governatori di Lombardia, Emilia e Veneto Formigoni, Errani e Zaia e i presidenti delle Province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Rovigo e Mantova e oltre cento sindaci.