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Le Chiese della Riviera del Po

logo_prov_nuovoRiduzione dei contributi ai partiti per liberare risorse utili ad alimentare il fondo per la ricostruzione, deroga al patto di stabilità, chiarimenti sull’interpretazione dell’ordinanza sulle verifiche di agibilità a insediamenti produttivi e abitativi: queste le principali richieste sottoposte oggi dal presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci al Governatore della Lombardia Roberto Formigoni.

Il numero uno di palazzo di Bagno nel corso del confronto promosso dallo stesso Governatore al Mamu per fare il punto sul dopo terremoto nel mantovano, ha sollecitato al presidente della Regione, nella sua veste di commissario straordinario per l’emergenza terremoto in Lombardia, di farsi portavoce presso il Governo e il presidente del Consiglio Mario Monti delle necessitò del territorio mantovano. Un’area che ha subito ingentissimi danni per il terremoto ma che sembra essere stata dimenticata da decreti e circolari ministeriali. Nel suo intervento Pastacci, ha ringraziato la Protezione Civile Locale, Regionale e Nazionale ed in particolare il coordinatore e responsabile Roberto Cova, le forze dell’ordine e i sindaci dei paesi colpi dal sisma. “Auspico che il Presidente Formigoni, nella logica della sussidiarità che ha caratterizzato e caratterizza l’azione di Regione Lombardia, si avvalga per l’attuazione degli interventi post – terremoto del presidente della Provincia e dei sindaci – ha rimarcato Pastacci -. Il territorio mantovano ha già definito un modello di governance che vede in Provincia e Camera di Commercio i punti di raccordo territoriali rispettivamente di Comuni ed Enti locali e di associazioni di categoria e imprese. Questo modello, sperimentato in altre occasioni, è stato ripreso immediatamente nella gestione dell’evento sismico con la costituzione della taskforce Regione Lombardia, Provincia e Camera e credo che debba essere la strada su cui continuare”.

La Provincia oltre ad aver coordinato la colonna mobile provinciale della protezione civile ha istituito un apposito ufficio, ‘SOS terremoto’, a cui hanno volontariamente aderito 42 persone che si turnano garantendo un servizio continuo, compreso il sabato e la domenica, che ha svolto un’attività di raccordo fra i fabbisogni del territorio e le disponibilità di aiuto in stretto raccordo con i soggetti istituzionali deputati al coordinamento delle diverse funzioni. Questo servizio resterà attivo almeno sino alla fine del mese di giugno. Ma il presidente della Provincia ha attirato l’attenzione di Formigoni su due temi in particolare: “Ho letto che il Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate verrà alimentato attraverso le risorse derivanti dall’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sul gasolio, dal fondo di solidarietà europeo, dalla riduzione di alcune voci di spesa e dalla riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti politici. Credo che su queste ultime voci, ed in particolare sulla riduzione dei contributi pubblici ai partiti sia stato dato un primo segnale che dovrà trovare un adeguato riscontro con l’approvazione dei progetti di legge in corso di esame parlamentare su cui non è più possibile procrastinare”. L’altro tema caro al presidente della Provincia è quello della deroga al Patto di Stabilità: “oltre ai Comuni è necessario estendere la deroga alle Province. Allo stesso modo la deroga di soli 5 milioni di euro al Patto per il territorio mantovano appare largamente insufficiente ad affrontare le necessità del territorio alla luce delle prime stime”.

Per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo e contributi a favore delle imprese – ha proseguito Pastacci - è necessario che i Presidenti delle Regioni definiscano quanto prima le priorità, le modalità e le percentuali entro le quali possano essere concessi i contributi. In tal senso risulta necessario un forte raccordo fra le Regioni che porti alla definizione di interventi analoghi nelle diverse Regioni. Risulta di primaria importanza, vista l’entità dei danni e le ridotte risorse disponibili, agire sugli sgravi fiscali delle spese sostenute per la riparazione dei danni”. Infine Pastacci si è soffermato sul tema della ricostruzione edifici e servizi pubblici e scuola. “E’ previsto che il Presidente della Regione stabilisca le modalità di predisposizione e attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresi quelli adibiti all’uso scolastico, e si prevede che provvedano alla realizzazione delle opere i Presidenti delle Regioni avvalendosi del ‘competente provveditorato interregionale alle opere pubbliche e dei competenti uffici scolastici provinciali’. Segnalo l’opportunità che i suddetti soggetti si interfaccino adeguatamente con Comuni e Provincia in virtù delle rispettive competenze di questi ultimi in materia di edilizia scolastica”.

 Sulle verifiche di inagibilità degli insediamenti adibiti ad attività produttiva, il decreto legislativo procedure specifiche per l’acquisizione del certificato provvisorio di agibilità delle attività produttive, del successivo certificato di agibilità sismica (da acquisire entro 6 mesi dall’entrata in vigore del D.L.), nonché del livello di sicurezza sismica richiesto per tali strutture, ammettendo che lo stesso possa essere conseguito mediante interventi da realizzare entro 1 anno e mezzo. “Tale formulazione seppure migliore della prima ordinanza lascia tuttavia aperti numerosi quesiti – aggiunge Pastacci -: sussiste la necessità di avere i necessari chiarimenti in merito all’attuazione della disposizione.

Intanto stamattina Formigoni ha ufficializzato la nomina dell’assessore regionale alla semplificazione Carlo Maccari a vice commissario straordinario per l’emergenza terremoto nel mantovano.

Tra gli interventi di questa mattina al Mamu quello del vescovo Monsignor Roberto Busti, del sindaco di Mantova Nicola Sodano, del presidente della Camera di Commercio Carlo Zanetti, del presidente di Assindustria Alberto Truzzi, del presidente dell’Unione del Commercio Ercole Montanari e del presidente del consorzio Latterie Virgilio Paolo Carra.