Odg del Consiglio Regionale: istituire un fondo con risorse attinte dall’evasione
Promozione di un modello di coordinamento di piena valorizzazione e coinvolgimento degli enti locali territoriali nonché della Camera di Commercio; istituzione di un fondo regionale di rotazione finalizzato al finanziamento della ricostruzione attingendo dalle risorse affluite nelle casse regionali attraverso l’opera di contrasto all’evasione; incremento delle dotazioni a sostegno delle attività commerciali e turistiche per il rilancio dell’attrattività territoriale.
Questi alcuni dei passaggi principali dell’Ordine del Giorno approvato oggi pomeriggio dal Consiglio Regionale della Lombardia relativamente ai comuni mantovani colpiti dal recente terremoto.
I problemi della ricostruzione del post sisma nella provincia virgiliana sono stati protagonisti oggi a Milano in Consiglio regionale. La seduta di oggi al Pirellone è stata interamente dedicata alle necessità delle popolazioni terremotate. A fare il punto della situazione al presidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti sono stati il presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci, il presidente del Consorzio dei Comuni dell’Oltrepo Alberto Manicardi, il vice sindaco di Mantova Germano Tommasini e il sindaco di Moglia Simona Maretti. Erano però presenti tutti i primi cittadini dei comuni che hanno avuto danni dal sisma. La loro missione in gruppo a Milano è servita anche a dimostrare l’unità del territorio. Un metodo di lavoro già consolidato nel tempo che si sta riproponendo anche in questa situazione di emergenza. “La ferita lasciata dal terremoto sul nostro territorio è grande – ha sottolineato Pastacci nella riunione, prima dell’inizio del Consiglio, con i presidenti dei gruppi consiliari -. Stiamo vivendo una situazione straordinaria che ha toccato 41 comuni. Abbiamo danni al patrimonio, alle imprese, alle abitazioni private, alle infrastrutture e alle scuole. Come ho già detto in altre sedi, rispetto al decreto legge 74, la prima osservazione che mi sento di fare è sul patto di stabilità che per le Province e i Comuni terremotati deve vedere l’azzeramento del saldo. Come non posso nascondere la mia preoccupazione per lo stato delle scuole: vorrei che i ragazzi mantovani potessero tornare sui banchi a settembre in normalità e sicurezza. Ma anche in questo caso vorremmo avere chiarezza su come comportarci per iniziare al più presto i lavori”.
Il Consiglio regionale, nell’ordine del giorno approvato da tutti i gruppi presenti, ha anche invitato la Giunta a “integrare i fondi a disposizione delle misure del Piano di sviluppo rurale da utilizzare a sostegno delle imprese agricole, in particolare incrementando le risorse della misura 121 “ammodernamento aziende agricole” e, eventualmente, prevedere l’attivazione di altre misure del Psr idonee a ripristinare il potenziale di produzione agricola danneggiata dal sisma”. Ma non manca nemmeno l’invito a “intervenire in maniera immediata nell’ambito dell’edilizia scolastica allo scopo di garantire il regolare svolgimento delle lezioni per il prossimo anno scolastico; a contribuire al ripristino e alla messa in sicurezza del patrimonio storico e architettonico danneggiato dal sisma anche attraverso il coinvolgimento di enti e fondazioni private; a contribuire al ripristino e alla messa in sicurezza delle infrastrutture viarie che hanno subito danni significativi; a predisporre iniziative per la tutela della filiera agroalimentare mantovana con particolare attenzione alle problematiche emerse per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, attraverso la promozione del consumo anche attraverso specifici accordi con la distribuzione organizzata e la ristorazione collettiva) e l’attivazione di specifiche misure per il credito e per il sostegno finanziario delle imprese. Infine l’ordine del giorno contiene un invito a prevedere una semplificazione della normativa urbanistica in modo da favorire la ricostruzione degli edifici residenziali e industriali”.
“Questo ordine del giorno è un segnale importante – ha commentato il presidente Pastacci -. Mi spiace solo che non sia stato preso in considerazione il tema del patto di stabilità regionale verticale che avrebbe permesso di liberare risorse importanti”.
Al Consiglio hanno partecipato anche il presidente della Regione Roberto Formigoni che è anche commissario straordinario per l’emergenza terremoto e il suo vice Carlo Maccari.
Per la Provincia sono intervenuti anche la vice presidente Giovanna Martelli e gli assessori Alberto Grandi e Francesca Zaltieri.


