Presentazione questa mattina a Palazzo di Bagno del percorso di inserimento lavorativo di giovani profughi promosso dalla Provincia in collaborazione con l’Agenzia per il lavoro Sapiens spa. L’iniziativa ha già dato risultati concreti e una decina di giovani libici sono già impegnati in attività nei paesi mantovani colpiti dal terremoto.
A illustrare nel dettaglio l’intervento l’assessore provinciale alle politiche di coesione sociale Elena Magri e il responsabile di Sapiens spa Alberto Pontevichi.
“E’ un intervento a cui teniamo in modo particolare – ha spiegato l’assessore alle politiche di coesione sociale Elena Magri -. Con il lavoro si dà dignità alle persone e questi profughi hanno tanta voglia di dare al nostro territorio. Non dimentichiamo poi la data del 31 dicembre 2012: se non interverranno modifiche, chi tra i profughi non avrà un’occupazione si vedrà sospesa l’accoglienza”.
Partner della Provincia in questo percorso è Sapiens Spa, un’Agenzia per il lavoro, regolarmente autorizzata dal ministero del lavoro come agenzia di somministrazione, che opera a Mantova da più di un anno ed è specializzata nella fornitura di personale nel settore agroalimentare; la società collabora, infatti, con le più importanti aziende della zona, offrendo un servizio di ricerca e selezione del personale appropriato alle particolari esigenze del mercato di riferimento.
“Ai primi di giugno – spiega Alberto Pontevichi - l’Amministrazione Provinciale ci ha contattati per proporci di impiegare in attività lavorative alcuni dei profughi libici presenti a Mantova. L'obiettivo è ovviamente quello di offrire a queste persone una concreta e reale opportunità lavorativa, anche con percorsi di formazione personalizzati e con certificazione finale delle competenze acquisite, creando così un primo contatto con il mondo del lavoro. Siamo riusciti a coinvolgere la maggior parte delle nostre aziende clienti, che si sono dimostrate molto entusiaste e collaborative al nuovo progetto richiedendoci figure professionali specifiche da utilizzare presso le loro unità produttive”.
Sapiens ha messo a disposizione un team composto da psicologi e responsabili della selezione, per effettuare a tutti i candidati un colloquio di orientamento al lavoro con l’intento di fare emergere le loro singole attitudini professionali.
La prima richiesta di personale è pervenuta da caseifici con sede nelle zone terremotate che avevano la necessità di ripristinare urgentemente i magazzini lesionati e recuperare le forme di grana padano che erano crollate a terra.
“I numeri del progetto sono molto ampi – continua Pontevichi -. Abbiamo avuto richiesta di impiegare un numero totale di 20 lavoratori, 7 dei quali sono stati selezionati dalla lista dei profughi, e dall’ 8 di giugno hanno iniziato a lavorare per questa specifica richiesta lavorativa. Le previsioni di durata di questo lavoro è stimato in circa 60 giorni. Una seconda opportunità lavorativa la stiamo realizzando con tre aziende della zona per un percorso di tirocinio formativo, utilizzando la “dote lavoro – tirocinio per i giovani” della Regione Lombardia”. Domani 8 e venerdì altri 11 profughi libici, tutti di età inferiore ai 29 anni, inizieranno il tirocinio in aziende di Sabbioneta, Viadana e Bagnolo San Vito.
Saranno adibiti ad attività del settore agroalimentare dove è necessario avere specifiche competenze e professionalità.
Con questo progetto Sapiens sta dando una risposta reale e concreta alle esigenze di persone particolarmente svantaggiate, coniugandole con le necessità del mercato del lavoro.
“La Provincia di Mantova – aggiunge l’assessore Magri - che offre i servizi specialistici per l'accoglienza dei richiedenti asilo ospiti presso l'Hotel ABC di Mantova, ha accolto l'offerta dell'agenzia quale occasione occupazionale concreta per i giovani profughi, evitando così il ricorso a forme atipiche di volontariato ipocritamente giustificate sotto la formula di un debito di riconoscenza che questi ragazzi avrebbero verso chi li accoglie. Noi crediamo e difendiamo tanto il diritto all'asilo quanto al lavoro”.


