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Le Chiese della Riviera del Po

logo_prov_nuovoOggi pomeriggio venerdì 27 luglio, chiuderà l’ultimo campo tendato allestito nel mantovano per far fronte all’emergenza terremoto. Importantissima e fondamentale in questi due mesi è stata l’attività dei volontari di protezione civile che a partire dalla sera del 29 maggio hanno operato presso i diversi campi di accoglienza allestiti nei comuni più colpiti dal sisma.

Dati di sintesi sul volontariato

Nel momento di massima affluenza si registrava un picco di presenze di volontari di protezione civile pari a 320 unità.

Inoltre, alla giornata del 25 luglio avevano operato complessivamente:

- per la gestione del Campo di Moglia: un totale di n. 544 volontari della Colonna Mobile Regionale;

- per la gestione del Campo di San Giacomo delle Segnate: un totale di n. 410 volontari delle Colonne Mobili Provinciali, suddivisi tra le CMP di Bergamo (n. 35 vol.), Brescia (n. 107 vol.), Cremona (n. 49 vol.), Lecco (n. 29 vol.), Monza – Brianza (n. 29 vol.), Milano (n. 69 vol.), Sondrio (n. 27 vol.) e Varese (n. 31 vol.), oltre che della Croce Verde di Mantova (n. 34 vol.);

- per il presidio delle Zone Rosse: un totale di 92 volontari, suddivisi in n. 52 volontari dell’ANC, n. 40 volontari delle Colonne Mobili Provinciali di Bergamo, Pavia, Lodi e Como;

- per il presidio delle Zone Rosse e per la gestione delle 19 strutture di accoglienza di emergenza comunali: un totale di n. 622 volontari della Colonna Mobile di Mantova.

Complessivamente, alla data del 25 luglio, ai fini della gestione dell’emergenza sono stati impiegati n. 1.668 volontari di Protezione Civile.

 

Attività svolte dalla Provincia di Mantova – Servizio Acque e Suolo, Protezione Civile nel coordinamento del volontariato

Ai fini della gestione della funzione “volontariato” per tutta la durata dell’attivazione del Centro di Coordinamento Territoriale, la Provincia di Mantova ha garantito la presenza quotidiana di almeno due funzionari del Servizio di pronta reperibilità di Protezione Civile della Provincia, nonché del Responsabile del Servizio Acque e Suolo, Protezione Civile.

In particolare, la Provincia di Mantova provvedeva:

- a coordinare, attraverso il supporto delle altre Province lombarde, l’impiego delle Organizzazioni di Volontariato delle Colonne Mobili delle altre Province lombarde;

- a coordinare le Organizzazioni di Volontariato della Colonna Mobile Provinciale di Mantova, anche attraverso riunioni specifiche al fine di coordinare lo svolgimento dei servizi ad essi assegnati dal Centro di Coordinamento Territoriale;

- a predisporre ed a trasmettere quotidianamente alla Di.Coma.C. ed alla Regione Lombardia un report delle attività svolte dal volontariato, comprensivo di una quantificazione ed, a fini assicurativi, un elenco nominativo dei volontari impiegati.

 

Tra i servizi svolti dal Volontariato, si ricordano:

- gestione dei 2 campi di Moglia e San Giacomo delle Segnate e delle ulteriori 19 strutture di accoglienza di emergenza allestite;

- gestione del magazzino di stoccaggio merce del campo di Moglia, con presenza di n. 2 volontari del gruppo intercomunale “Polirone”;

- presidio delle zone rosse individuate nei comuni di Quistello, Gonzaga, Bondanello di Moglia, Moglia; tale servizio è stato assicurato in prima battuta dalle Organizzazioni di Volontariato della Colonna Mobile Provinciale di Mantova e, a partire dal 19 giugno affidato dalla Regione Lombardia ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri (n. 52 volontari), supportata dalle Colonne Mobili Provinciali di Mantova (n. 12 volontari), Bergamo (n. 10 volontari), Pavia (n. 10 volontari), Lodi (n. 10 volontari) e Como (n. 10 volontari).

Tutte le attività elencate sono state svolte mediante il supporto della Segreteria della Colonna Mobile Provinciale di Mantova, che è stata distaccata presso il Campo sportivo di Moglia per tutta la durata dell’emergenza, e presso la quale è stata assicurato un presidio H24 con n. 2 volontari ed 1 volontario capo Colonna.

 

Altre attività svolte dalla Provincia di Mantova

Parallelamente la Provincia di Mantova si è attivata con alcune ulteriori azioni di supporto ai Comuni colpiti:

- a partire dal 30 maggio provvedeva ad istituire uno specifico Ufficio denominato “SOS” col compito di raccogliere le offerte e le disponibilità dei privati ed a inoltrarle al Centro di Coordinamento Territoriale affinché lo stesso provvedesse a colmare i fabbisogni del territorio mantovano colpito;

- metteva a disposizione dei Comuni alcuni mediatori culturali per favorire il dialogo con gli abitanti di lingua non italiana ospitati presso i campi di accoglienza;

- incontrava costantemente i Sindaci dei Comuni colpiti al fine di fornire un supporto in varie fasi: aiuti, opere provvisionali, accoglienza sfollati (campi e strutture di accoglienza) e censimento danni; a tal proposito a partire dal 9 luglio e fino al prossimo 31 luglio, la Provincia di Mantova inviava n. 14 funzionari e n. 3 funzionari esperti in supporto ai Comuni Mantovani per l’attività di censimento dei danni.