Sulla situazione degli edifici scolastici di Sermide tanto si è scritto e detto negli ultimi giorni, spesso riportando non tanto fatti ma piuttosto opinioni, insinuazioni e fantasiose congetture, per cui pare opportuno alla Amministrazione Comunale riportare quanto realmente accaduto e qual’ è ad oggi lo stato dell’ arte.
Le scuole di Sermide , come del resto tutti gli edifici di proprietà del Comune, sono stati prioritariamente oggetto di sopraluogo e di puntuale verifica da parte di tecnici incaricati nelle ore immediatamente successive agli eventi sismici che ci hanno colpito nei giorni 20 e 29 maggio scorso.
Anche in data 12/06/2012 , a maggior tutela degli utilizzatori e dei cittadini, abbiamo richiesto una ulteriore verifica sugli stessi edifici da parte di ingegneri della Protezione Civile Nazionale, ogni volta con lo stesso esito : le scuole di Sermide sono agibili, i danni riportati non riguardano elementi strutturali tali da comprometterne l’ utilizzo.
Fin dall’ inizio l’ Amministrazione Comunale attraverso i propri funzionari si è mossa tempestivamente per ottenere dalla Regione Lombardia i fondi necessari al ripristino delle strutture “ex ante” e cioè per riportare gli edifici allo stesso stato in cui erano prima del 20/05/2012; a questo proposito la normativa è estremamente precisa e non consente spese diverse dal ripristino dell’ esistente prima dei soli danni conseguenti al sisma.
Alla prima trance di fondi stanziati dalla Regione Lombardia il Comune di Sermide, come altri Comuni mantovani colpiti dal terremoto, è rimasto escluso in quanto tali fondi sono stati destinati esclusivamente ad edifici scolastici dichiarati inagibili ; questo fatto ha innescato una serie di polemiche e di critiche strumentali ed inopportune , con accuse all’ Amministrazione di assenteismo, di ritardi , di poca malizia e di inesperienza.
La scelta fatta dall’ Amministrazione Comunale di non modificare pretestuosamente e scorrettamente lo stato di agibilità degli edifici è stata invece frutto di una decisione ponderata e condivisa con i comuni limitrofi, dettata da un stile di comportamento serio e rispettoso nei confronti del diritto dei Comuni più colpiti ad avere priorità sui fondi stanziati.
Del resto la Regione Lombardia, tramite il “Sub commissario per il terremoto 2012” Carlo Maccari , aveva ribadito che ci sarebbero state risorse anche per le scuole danneggiate ma agibili e non si comprende perché l’ Amministrazione di Sermide avrebbe dovuto dubitare di questi impegno, come altri ci chiedevano di fare. Di questa correttezza istituzionale, riconosciutaci in più occasioni, lo stesso Assessore Maccari ci ha dato atto in un recente incontro avvenuto insieme alla Giunta ed alla lista di minoranza.
Nell’ attesa di ricevere, con una seconda trance predisposta dalla Regione Lombardia, i fondi richiesti (in totale 415.000 €. per le 5 scuole presenti sul territorio comunale) e già preannunciati in quanto documentati correttamente e inoltrati con netto anticipo sui termini previsti, in data 27/07/2012 l’ Amministrazione deliberava un primo stanziamento di 100.000 €. per due importanti motivi: 1) iniziare tempestivamente i lavori per poter terminarli prima della ripresa del nuovo anno scolastico, e 2) in caso di ritardo nell’ arrivo dei fondi regionali le scuole sarebbero state comunque riaperte con locali decorosamente sistemati.
Occorre precisare che il Comune non era tenuto a quest’ ultima iniziativa (altri Comuni nelle stesse condizioni non sono intervenuti) in quanto, con gli edifici scolastici agibili, le lezioni avrebbero potuto riprendere anche senza alcun intervento ; a noi è parso opportuno e doveroso agire subito, in un ottica di miglioramento della situazione logistica pur in presenza di tempi contingentati e di difficoltà finanziarie.
In data 06/08/2012 la Giunta Regionale Lombarda deliberava lo stanziamento a favore delle scuole agibili, confermando per Sermide quanto inizialmente richiesto (415.000), smentendo tanti critici locali ma soprattutto permettendo la predisposizione delle iniziative tecniche e burocratiche per l’ apertura dei cantieri in ogni edificio scolastico presente sul territorio.
Nel cantiere più importante, quello della scuola primaria del capoluogo, già operativo in base alla precedente delibera del Consiglio Comunale, a seguito dei primi lavori sono emerse criticità che rendono indispensabili ulteriori verifiche sull’ immobile e maggiori cautele nei confronti degli utenti di tale plesso scolastico.
Si è quindi valutato insieme, tecnici, amministratori e dirigente scolastico, la predisposizione di un piano che preveda , a partire dall’ apertura del nuovo anno scolastico, l’ utilizzo parziale dell’ edificio in questione, con la chiusura del primo piano e l’ allestimento di nuove aule presso l’ edificio scolastico Ex Ipsia, prontamente adattato allo scopo.
Anche in questo caso si tratta di una scelta non determinata da una precisa norma, ma dalla priorità, ribadita in ogni occasione, che questa Amministrazione Comunale intende dare alla sicurezza dei propri cittadini di ogni età.
Certamente il prossimo anno scolastico partirà con qualche piccolo disagio per i nostri ragazzi, per i loro genitori e per i loro insegnanti, ma vale la pena ricordare che la nostra situazione non è paragonabile a quanto dovranno sopportare gli studenti ed i cittadini emiliani a noi più prossimi ; non vuole essere questa una consolazione, ma solo una breve riflessione sugli imprevisti e sugli eventi che spesso non siamo in grado di prevedere .
Per quanto ci compete crediamo di aver agito con il massimo impegno e con la correttezza che dovrebbe sempre contraddistinguere ogni persona impegnata nella gestione del bene comune ; crediamo che anche i risultati , i fatti concreti , le cose realmente fatte, debbano confermarci sulla strada intrapresa, sia in questa situazione che riguarda gli edifici scolastici ma anche per le molteplici iniziative che non mancheremo di porre in essere per il prossimo futuro.
Per l’ Amministrazione Comunale
Il sindaco P. Calzolari


