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Le Chiese della Riviera del Po

Festa_del_racconto_120x240Dal 27 al 30 settembre 2012 si terrà di nuovo la Festa del racconto a Carpi, Campogalliano, Novi, Soliera. L’idea che ci ha accompagnato durante la stesura del programma ha avuto a che fare con l’immagine di un “cantiere” fatto di cultura e voglia di conoscenza edificato dagli autori invitati, dai loro libri e comple­tato da tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa. Non mi sembra scontato sottolineare il fatto che i pro­getti proposti quest’anno partano tutti con l’intenzione chiara di promuovere la lettura, lo scambio di idee, la connessione empatica tra le persone.

L’immagine di un grande arsenale in cui tutti contribuiscono a dare un sostegno mi sembra adeguata e, oggi più che mai, indispensabile. Questo cantiere parte da fonda­menta solide: le biblioteche delle Terre d’Argine in cui si cerca di dare la possibilità a chiunque di soddisfare le proprie curiosità, di poter nutrire il proprio spirito e, perché no, divertirsi imparando qualcosa di nuovo. Parte tutto da lì, dalle persone che vi lavorano, per poi evolversi e diventare una festa che coinvolge scrit­tori, saggisti, musicisti molto conosciuti, amati, e tutti coloro che vorranno seguire i vari incontri che via via si svolgeranno nelle piazze e nei luoghi più suggestivi dei vari paesi. Mi piace immaginare questo cantiere affollato da persone che in una famosa poesia di J.L.Borges ven­gono chiamate «i giusti» e sono: Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire./Chi è contento che sulla terra esista la musica./Chi scopre con piace­re una etimologia./Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi./Il ceramista che intuisce un colore e una forma./Il tipografo che com­pone bene questa pagina che forse non gli piace./Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto./Chi accarezza un animale addor­mentato./Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto./Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson./Chi preferisce che abbiano ragione gli altri./Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo. Abbiamo tenuto come filo conduttore che attraversa ogni incontro una parola chiave fondamentale: Desi­derio. Perché dopo il terremoto acquisisce un valore enorme. Desiderio di ripartire, desiderio di migliorare, desiderio di lasciarsi alle spalle il dramma, desiderio di “normalità”, desiderio di incontrarsi, desiderio di futuro eccetera eccetera. Il Desiderio verrà espresso in più forme artistiche. Oltre a tutte le persone che hanno lavorato e lavo­reranno per la Festa, è doveroso citare ERT, il Centro Danza e Teatro di Correggio ai quali diciamo grazie per il sostegno che svolgeranno con la loro compe­tenza e arte. Un ringraziamento particolare va ai cu­ratori dell’Asta Tex per la raccolta fondi a favore del teatro Comunale di Carpi. Lo stato d’animo dei «giusti» mi sembra perfetto per iniziare. Questa l’atmosfera che vorrei trovare.

Il direttore artistico