“Trasporto pubblico locale, manutenzione di scuole e strade, per fare solo alcuni esempi, ora sono garantiti dalle Province ma domani, con questa riforma, potrebbero passare in capo ai Comuni, creando grande confusione e peggiorando ulteriormente le gravi difficoltà economiche in cui versano questi enti. Del resto, ora come ora, molte Province rischiano già quest'anno il dissesto economico, viste le ripercussioni che i pesantissimi tagli hanno non solo sui bilanci ma soprattutto sul rispetto del patto di stabilità, che blocca i nostri soldi in tesoreria a Roma e ci impedisce di utilizzarli, in primis per pagare le imprese”
. Così si è espresso il presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci intervenendo oggi a Milano al Consiglio delle autonomie locali presieduto dal presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. “Questa mattina, come del resto i miei colleghi, non ho presentato nessun documento che sintetizzasse la proposta mantovana. Il 20 settembre è prevista la mia audizione e in quella sede esporrò la posizione emersa dal mio giro di consultazioni con enti locali, mondo economico, associazionismo e sindacati”. Un aspetto è emerso però chiaramente: le Province di Pavia, Brescia e Bergamo, le uniche sopra parametro in Lombardia e in grado quindi di mantenere l’autonomia, non sono interessate ad acquisire altre Province.
Il Presidente dell'Unione Province Lombarde, Massimo Sertori, a margine del Consiglio delle Autonomie Locali ha ribadito che "le Province vanno riorganizzate, cosi come anche le Regioni e, soprattutto, lo Stato ma in modo logico e non applicando pedissequamente i criteri inadeguati previsti dal governo. Alcune peculiarità vanno salvaguardate".
Anche il Consiglio delle autonomie locali si è espresso per una pozione di riordino delle Province “ma nella nostra regione siamo nella situazione di poter presentare una proposta lombarda di riorganizzazione che tenga conto sia della necessità di ridurre il numero delle Province ma anche di quella di salvaguardare alcune realtà con certe peculiarità. Auspichiamo che la Regione possa condividere questo percorso”. Anche Unioncamere con il suo rappresentante presso il Consiglio delle Autonomie locali ha detto di ritenere opportuno il riiordino ma di prestare anche molta attenzione alle caratteristiche di alcune parto del territorio lombardo.
Per le Province lombarde erano presenti: Ettore Pirovano (Presidente Bergamo); Daniele Molgora (Presidente Brescia); Massimiliano Salini (Presidente Cremona); Leonardo Carioni (Commissario Como); Carlo Signorelli (Assessore Lecco); Pietro Foroni (Presidente Lodi); Alessandro Pastacci (Presidente Mantova); Guido Podestà (Presidente Milano); Dario Allevi (Presidente Monza e Brianza); Daniele Bosone (Presidente Pavia); Massimo Sertori (Presidente Sondrio e UPL); Dario Galli (Presidente Varese).


