Delle 3.500 abitazioni della provincia di Mantova lesionate dal sisma oltre 1.500 sono inagibili e 51 completamente distrutte. Per sistemarle serviranno all'incirca 185 milioni di euro.
In 14 comuni in particolare si concentra la maggior parte del danno, tra i quali Moglia, nel quale i danni verranno a costare circa 42 milioni di euro, Quistello, che detiene il record di case inagibili (404), Gonzaga, San Giacomo e San Giovanni. Alcuni dei comuni che sono stati risparmiati sono, per esempio, Castelbelforte, Commessaggio e Porto Mantovano.
In generale, la maggior parte delle abitazioni (1.916) ha un danno che sta sotto i 20.000 euro, però quelle rimanenti riportano cifre altissime.
Il comune di Sermide riporta un danno economico di 5.911.951,73 euro, con 21 case inagibili e 165 gravemente danneggiate.
Proprio oggi, 19 settembre, la Commissione europea prenderà una decisione riguardo al FONDO DI SOLIDARIETA' DELL'UE da destinare all'Emilia Romagna e alle province di Mantova e Rovigo. La proposta è di stanziare più di 600 milioni di euro. La decisione sarà annunciata dal commissario Ue alla politica regionale Johannes Hahn.
Molti sindaci del Basso Mantovano, inoltre, quando hanno appreso che la lista dei Comuni terremotati (50) comprende anche quelli più distanti dall'epicentro e perciò quasi privi di danni reali, si sono lamentati, perché in tal modo gli aiuti economici all'agricoltura, suddividendosi fra così tanti paesi, risulterebbero scarsi per ognuno, quando invece ci sono delle realtà che hanno realmente bisogno di un contributo. L'assessore all'agricoltura Maurizio Castelli ha però chiarito che quando verrà il momento di vedere a chi spettano i soldi si faranno dei controlli molto accurati.


