"L’Azienda Ortofrutticola Nadalini di Sermide (MN) è finalista agli “Oscar Green 2012”, prestigioso premio nazionale per l’innovazione agricola, promosso da “Giovani Impresa Coldiretti”. Francesca Nadalini, giovane responsabile commerciale dell’azienda dal 1979 leader nella coltivazione del Melone di Alta Qualità, rappresenterà la Lombardia nella categoria “Esportare il territorio” , contendendosi il premio con Liguria e Sicilia.
Il vincitore verrà scelto da una giuria di esperti in materia e da un voto popolare che potrà essere espresso collegandosi al link http://www.oscargreen.it/dotnetnuke/AzOrtofrutticolaNadalini.aspx : cliccando sulle vanghette Coldiretti, accanto al video, si può votare dando un punteggio che va da uno a cinque (uno è il simbolo più a sinistra, mentre il punteggio massimo cinque corrisponde alla vanghetta più a destra).
Gli “Oscar Green” saranno assegnati a Roma al Circo Massimo, venerdì 28 e sabato 29 settembre nel corso della manifestazione “Cibi d’Italia” (27-30 settembre), promossa dalla Fondazione Campagna Amica."
Il melone di Mantova alle olimpiadi di Londra: il made in Italy ha il sapore del trionfo
Le sue origini risalgono al ‘500 e il suo futuro appare ottimistico. Sono i meloni di Mantova dell’azienda Nadalini, la prima ad avere introdotto un sistema innovativo per verificare il grado zuccherino di ogni melone (il Nir) che consente, in un solo secondo, di analizzarne quattro.
Ma l’azienda ha ideato menù interamente a base di melone e ha catturato i Paesi di mezz’Europa.
Francesca aveva scelto un’altra strada, quella della comunicazione. Non immaginava quanto indispensabile potesse essere il suo contributo nella storica azienda di suo padre.
Quando però è stato necessario mettere l’innovazione tra le serre, i rulli e le casse di meloni, non ha fatto mancare il suo ingegno e la sua spinta innovativa.
In un solo secondo registra lo zucchero di 4 meloni, il Nir approda e rilancia l’azienda Nadalini
Mette mano ai processi produttivi, ottimizza i tempi, elimina gli sprechi e punta alla qualità.
Questa la sua missione e questo il significato oggi dell’azienda Nadalini, la prima ad avere utilizzato il sistema del Nir per la verifica immediata del grado zuccherino di ogni melone da garantire alle tavole italiane e di mezz’Europa.
Quello che prima veniva svolto a mano, attraverso un sistema artigianale, che allungava i tempi e rallentava l’intero processo produttivo, oggi avviene nel breve tempo di una micro frazione di secondo.
Così Francesca introduce il computer e l’innovazione all’interno di un processo produttivo che non ha subito cambiamenti e sbalzi negli equilibri organizzativi. In azienda fa capolino anche il global Gap la certificazione di qualità per la salubrità, l’igiene e la sicurezza, di sistema e di prodotto.
I suoi meloni, 3 milioni e mezzo per ogni stagione, in 160 ettari di terreno, a rete e a buccia liscia, sono commercializzati per il 70% in Italia, per il 30% in Inghilterra, conquistando il palcoscenico delle olimpiadi 2012 e in Svizzera.
Francesca ha pensato anche alla realizzazione di tre menù interamente a base di melone, dal Classico, all’Esotico, fino al Fast.
Parte dal ‘500 e si proietta nel terzo millennio la storia antica del melone di Mantova: non è solo un frutto ma mille ricette.


