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Le Chiese della Riviera del Po

logo_confesercentiLa conferma dall’Istat: in picchiata il potere d’acquisto delle famiglie. Intanto aumenta la pressione fiscale. 2012, anno drammatico per l’economia italiana. “Il calo del potere d'acquisto delle famiglie rilevato dall'Istat costituisce la conferma più eloquente del perché i consumi in Italia siano in caduta libera”.

Commenta così Confesercenti, in una nota, i dati diffusi nelle ultime ore dall'Istituto nazionale di statistica. “Con questi dati semestrali, non c’è dubbio che il 2012 possa rivelarsi una debacle, di cui faranno le spese le aziende che lavorano sul mercato interno e tutte quelle piccole imprese che fino ad ora hanno lottato per resistere all'urto della crisi. Una lotta durissima, come testimonia il saldo di chiusura e apertura di imprese nel primo semestre 2012, negativo per più di 13mila unità”. “Non dimentichiamo che sul calo del potere d'acquisto influisce inoltre anche l'insopportabile aumento della pressione fiscale e quello delle tariffe, il cui peso - secondo gli studi Confesercenti - ha superato, dal 2007 ad oggi, il tetto degli 8 miliardi di euro”. Sotto accusa c’è l’aumento dell’IVA da luglio 2013, come previsto dalla Legge di stabilità.La critica principale riguarda l’effetto depressivo sui consumi e l’aggravio di spesa per le famiglie, non compensato dalla parziale riduzione IRPEF. La famiglia italiana media (reddito 20mila euro) ci andrà a perdere: tra aumento IVA e taglio IRPEF andrà sotto di 64 euro (200 euro in meno e 264 euro in più). Serie perplessità sono state sollevate anche e soprattutto sullo svantaggio competitivo per settori come turismo, alimentare ed edilizia. “Lo scambio tra riduzione IRPEF e aumento IVA è una mazzata mascherata da taglio della pressione fiscale – commentano i vertici dell’Associazione. - Il netto in negativo sarà di 1,5 miliardi di euro. Tutto questo comporterà inevitabilmente un calo record della propensione al risparmio, che potrà creare a sua volta ulteriori problemi nell’accesso al credito, già difficile soprattutto per le PMI”. “Il 2012 è un anno davvero drammatico per l'economia italiana - continua la nota. - Chiediamo con urgenza un cambiamento di rotta, non solo per una definizione della nuova legge di stabilità, ma anche con misure di alleggerimento fiscale per ridare fiato a imprese e famiglie, assieme a un drastico giro di vite sugli sperperi eclatanti della spesa pubblica”.