Insieme alla Cgil nazionale, anche la Cgil di Mantova non si rassegna alla crisi profonda e strutturale che ormai da oltre quattro anni sta colpendo le imprese e le condizioni del lavoro dipendente, pubblico e privato, nel nostro Paese. Per questo scende in piazza: per sollecitare risposte concrete e avanzare, con il suo “Piano del Lavoro”, proposte alternative per rimettere in moto la crescita, lo sviluppo e la buona occupazione.
In Lombardia dall’inizio della crisi si sono accumulate richieste medie annue di oltre 250 milioni di ore di cassa integrazione. Oltre 175.000 sono stati i licenziamenti ufficiali, circa 500.000 i posti di lavoro persi; il tasso di disoccupazione è passato dal 4,5% a oltre il 7%. Il 75% delle assunzioni avvengono con contratti a tempo determinato, e la precarietà aumenta con il lavoro nero, mettendo a serio rischio il futuro soprattutto delle nuove generazioni.
Molte sono ormai le aziende che hanno chiuso, mentre altre, dopo mesi di cassa integrazione, di riduzioni degli ordini e di mancanza di adeguate politiche del credito, sono sull’orlo del fallimento. L’allarme sociale è alto, e non può rimanere inascoltato. Nel mantovano, i numeri parlano chiaro.
Nei primi 9 mesi del 2012 si sono raggiunti i 6.634.066 di ore di cassa integrazione, superando il numero di ore autorizzate in tutto il 2011 6.514.044. Per tipologia, questo il confronto tra i primi nove mesi del 2012 rispetto al 2011: cassa ordinaria + 158,05%, cassa straordinaria – 26,56% e cassa in deroga + 40,45%. Per settori, il confronto vede industria al + 3,68%, edilizia + 15,38%, artigianato + 70,27% e commercio + 194,51%. Il totale della cassa integrazione aumenta del +27,22 rispetto allo stesso periodo del 2011. Dal 1 gennaio al 30 settembre 2012 nel mantovano si registrano 1930 licenziamenti.
“Non si esce dal tunnel della crisi con le politiche recessive e depressive del Governo, che hanno fatto e faranno pagare un prezzo altissimo ai ceti popolari, al mondo del lavoro e ai pensionati. E’ ora di smetterla di aggredire i diritti del lavoro e dei lavoratori, lo stato sociale, il valore e la funzione determinante del lavoro pubblico nei servizi, nella sanità e nell’istruzione” afferma il segretario generale della Cgil di Mantova Massimo Marchini, ricordando la linea della Cgil nazionale. “Vanno invece aggredite le cause e le responsabilità di questa crisi globale e di sistema, e i problemi strutturali del nostro Paese, a partire dall’evasione ed elusione fiscale, dalla corruzione dilagante e dalle infiltrazioni mafiose, problemi che vanno affrontati e risolti”.
Senza politiche industriali, di investimento finalizzate a favorire innovazione, ricerca, sviluppo e crescita non si costruisce una prospettiva per il futuro del Paese e delle nuove generazioni. Non c’è giustificazione verso i ritardi irresponsabili che hanno impedito di far fronte alla gravità della situazione.
La CGIL di Mantova organizza la partecipazione alla Manifestazione, i pullman partiranno:
dalla sede CGIL di Mantova via A. Altobelli alle ore 7.30 e dalla sede della Camera del Lavoro di Suzzara alle ore 7.45.
Valeria Dalcore - Ufficio stampa Cgil Mantova
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