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Le Chiese della Riviera del Po

logo_confesercentiE’ allarme per gli edicolanti mantovani: molti i punti vendita in crisi, sia in città, sia in provincia, a causa del crollo delle vendite di quotidiani e periodici che ha portato molti rivenditori a non riuscire più a saldare l’estratto conto settimanale. Una situazione resa ancora più critica dall’assenza di risposte, da parte del Governo centrale, alle richieste avanzate dalla categoria riguardanti una più accurata programmazione territoriale.

“Questa incertezza getta pesanti ombre sul futuro del settore della diffusione e della vendita della carta stampata – dichiara Renato Filetti, titolare dell’edicola di Lunetta. - Siamo in pochi a salvarci: quelli che, con grande intuito, hanno capito che l’editoria stava affondando hanno cominciato a diversificare la propria attività. Oggi un’edicola trae il suo profitto dalla vendita di giornali solo per il 40%; per il resto ci si arrabatta con la vendita di oggettistica e cartoleria, gratta e vinci, ricariche telefoniche e servizio fax. Quattro anni fa – aggiunge Filetti - vendevo oltre 200 quotidiani ogni giorno, oggi se arrivo a un centinaio posso considerarmi fortunato. Chi conta di rimanere a galla solo grazie alla vendita delle riviste non ce la può fare”. A livello nazionale la categoria ha sollecitato un incontro urgente con il sottosegretario all’editoria, Paolo Peluffo. Sul tavolo, la richiesta di poter vendere generi di monopolio e giochi, per non soccombere sotto il peso della crisi dell’editoria. Intanto il 9 ottobre scorso FIEG e le organizzazioni sindacali dei rivenditori hanno preso in esame l’opportunità di riconoscere agli edicolanti un compenso aggiuntivo per la sottoscrizione in edicola di nuovi abbonamenti: l’accordo formale potrebbe essere raggiunto entro la fine di ottobre.