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Le Chiese della Riviera del Po

logo confesercenti-150x150 240x240Assomiglia a un bollettino di guerra il bilancio del terziario: produzione industriale e artigianale in calo (l’abbigliamento, da solo, fa segnare il -13% a livello provinciale), commercio al collasso (i negozi stanno registrando una riduzione del fatturato di circa il 30%, secondo quanto misurato dalla Federazione Italiana Settore Moda di Confesercenti) e consumi a picco: il 2012 si avvia dunque alla conclusione con dati tutt’altro che incoraggianti. Secondo Confesercenti il decreto “Salva Italia”, con la liberalizzazione di aperture e orari delle attività commerciali, ha clamorosamente fallito sui fronti dell’incremento dei consumi e della crescita dell’occupazione. Lo stesso tragico risultato viene confermato ora da una recente ricerca condotta con l’istituto SWG di Trieste in merito alla sospensione del divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni che precedono i saldi. Nel periodo giugno-agosto i ricavi delle vendite su Mantova, secondo i commercianti intervistati, nell’80% dei casi è diminuito o è rimasto invariato, il 67% degli operatori si è detto contrario a ripetere la sperimentazione a dicembre, mentre tutti gli indicatori ufficiali hanno testimoniato, una volta di più, il progressivo aumento della disoccupazione. Siamo convinti che la crisi non si possa combattere con la facoltà di effettuare sconti ogni giorno e con negozi aperti 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, bensì incentivando una maggiore capacità di spesa delle famiglie – commenta Davide Cornacchia, Direttore di Confesercenti Mantova. – La sospensione del divieto rappresenta un provvedimento che, anziché favorire il consumatore, penalizza le piccole e medie imprese agevolando ancora una volta le grandi catene distributive. Non solo: in questo modo si vanifica l’appeal commerciale delle vendite di fine stagione, che hanno rappresentato sinora un appuntamento molto atteso dai consumatori e particolarmente rilevante per gli operatori”. La disposizione in questione, di carattere sperimentale per un anno, ha già prodotto i suoi effetti negativi sulle vendite estive e la preoccupazione cresce per il prossimo periodo natalizio. Aggiunge Cornacchia: “La confusione che ora si verrebbe a creare ai danni dei consumatori e gli innegabili vantaggi per le grandi catene sarebbero assai difficili da combattere da parte di singoli piccoli esercenti che basano l’attività su un rapporto di correttezza con i propri clienti”. A tale proposito Confesercenti Mantova ha deciso di sostenere una raccolta firme online, aperta ai commercianti ma anche a tutti i cittadini lombardi: collegandosi al sito www.salviamoisaldi.it è possibile sottoscrivere la petizione rivolta al Presidente della Regione Lombardia affinché siano vietate le vendite promozionali dal 25 di novembre fino alla data di chiusura dei saldi invernali.