header

Le Chiese della Riviera del Po

logo prov nuovoQuali sono le condizioni effettive del ponte di San Benedetto Po? “Il problema sta soprattutto nelle fondazioni e fondamentale e saggio per non peggiorarne la situazione è stato limitare il traffico vietando il transito ai mezzi pesanti. Ora è necessario intervenire celermente sulle fondazioni”. A dirlo è stato il professor Enzo Siviero, docente universitario a Padova, progettista ed esperto di strutture e ponti. Il professionista, al quale la Provincia aveva affidato nei mesi scorsi la realizzazione di un accurato studio sul manufatto alla luce delle ripetute scosse sismiche della primavera 2012, ha presentato oggi la sua prima relazione a Palazzo di Bagno. Spettatori molto attenti e interessati il presidente della Provincia Alessandro Pastacci, il sindaco di San Benedetto Marco Giavazzi, il collega di Bagnolo Roberto Penna, il presidente della Commissione Provinciale Viabilità Luigi Cavaglieri e i tecnici del settore viabilità dell’amministrazione provinciale.

Nello studio, oltre all’ipotesi di un ponte completamente riqualificato, viene contemplata anche la soluzione più radicale, ossia quella di realizzare un nuovo manufatto.

Per quello attuale non ci sono pericoli di crolli ma bisogna intervenire in fretta sulle fondazioni” ha spiegato con molta chiarezza il prof. Siviero, basando le sue considerazioni su analisi accurate della portata del ponte misurata sia in condizioni di traffico vietato ai mezzi pesanti che non.

Secondo il prof. Siviero e la sua équipe prioritario su tutto è il lavoro di sistemazione del fondale, mentre il problema all’impalcato, seppure importante, sarebbe secondario. “Nella prima fase dei lavori dovrebbero essere realizzate fondazioni nuove con l’innesto di nuovi pali a monte e a valle della struttura”.

Essendo ancora in corso ulteriori analisi sulla struttura del manufatto gli amministratori non si sono sbilanciati in giudizi a favore del mantenimento del ponte attuale o piuttosto della costruzione di una nuova struttura. “L’obiettivo – secondo il presidente Pastacci – è avere un ponte con le caratteristiche di uno nuovo in termini di sicurezza e durata. Sull’attuale ponte di San Benedetto non sono mai stati fatti interventi risolutivi -. Forse adesso è arrivato il momento di pensare a un’operazione che possa garantire sicurezza alla struttura per un lungo periodo e non al solito intervento tampone. Il nostro obiettivo è una soluzione definitiva per il ponte”. Un traguardo condiviso anche dai due sindaci, Penna e Giavazzi che ogni giorno toccano con mano i disagi degli utenti specie degli autotrasportatori per i quali il manufatto è off limits da mesi. “Oggi abbiamo avuto la conferma che la decisione di limitare il traffico era una scelta obbligata e che gli esperti condividono. Ora ci muoveremo nelle sedi opportune per ottenere i finanziamenti urgenti e necessari per intervenire in modo adeguato” concludono gli amministratori. A breve prioritariamente partirà il confronto con Regione e poi con Aipo, Autorità di Bacino e Sovrintendenza.