Il giorno successivo alla visita in terra mantovana del presidente uscente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è grande la delusione tra i sindaci dell’Oltrepò Mantovano. Delusione che traspare anche dalle parole del presidente del Consorzio d’Area Alberto Manicardi: “Avevo detto ironicamente che mi aspettavo una “folgorazione sulla via di Damasco” da parte del presidente Formigoni – osserva – ma evidentemente il suo ego va al di là di ogni aspettativa.” Alberto Manicardi contesta anche le modalità con cui si è arrivati alla definizione delle ordinanze da parte della Regione: “Mi ha dato fastidio – continua il presidente – che abbia falsamente detto che le ordinanze sono state condivise coi sindaci: avevamo visto le bozze e avevamo fatto una serie di osservazioni, ma ci aspettavamo che il comitato ristretto (in cui sono presenti anche i sindaci di Moglia, San Giacomo delle Segnate, Quistello e San Giovanni del Dosso) potesse visionare la versione definitiva prima della trasmissione alla Corte dei Conti. Questo non è avvenuto: evidentemente c’è un diverso modo di operare da parte del presidente Formigoni rispetto a quello degli amministratori locali. Mi sento di salvare l’operato di Carlo Maccari, che con quanto accaduto venerdì è stato di fatto scavalcato dal presidente: c’è molta amarezza perché questa necessitàelettoralistica ha di fatto interrotto un percorso che fino ad oggi era stato positivo nonostante tutto. Con questo “blitz” in terra mantovana – conclude Manicardi – Formigoni ha dimostrato di non rispettare noi, ma neppure i suoi collaboratori, aumentando il senso di distanza che questo territorio avverte nei confronti di Milano.”


