Adozione urgente da patte del Governo di un atto che consenta di sbloccare i pagamenti per spese in investimento e opere già in corso; richiesta al Governo e al Parlamento di modifica delle disposizioni in materia di patto di stabilità per consentire ad ogni ente territoriale soggetto a tale norma di poter effettuare pagamenti nei limiti delle accertate disponibilità di cassa al 31 dicembre 2012; assunzione da parte del Parlamento di un’autonoma iniziativa legislativa, affinché le gravi e impellenti questioni poste dai Sindaci trovino immediata approvazione nel caso il Governo non proceda tempestivamente con azioni concrete ed efficaci per la risoluzione del problema avanzate dai Comuni e dalla Provincia di Mantova. Questo l’appello del presidente della Provincia e dei sindaci mantovani al Governo e al Parlamento.
E’ andata in scena questa mattina per le vie del centro di Mantova la protesta degli amministratori locali virgiliani. Qualcuno è arrivato a proporre di sforare tutti il patto di stabilità, altri addirittura si sono detti pronti a consegnare la fascia tricolore al Prefetto come segno di impossibilità di amministrare a queste condizioni. “Con questi vincoli è impossibile garantire servizi adeguati ai nostri cittadini” è la frase più ricorrente sentita questa mattina. “Con questa nostra manifestazione – ha sottolineato il presidente della Provincia Alessandro Pastacci – vogliamo dare alla gente il senso delle conseguenze delle decisioni dello Stato sulle comunità locali. Non chiediamo un euro in più di quello che è nelle nostre casse ma domandiamo di poter usare i soldi che abbiamo. Solo come Provincia abbiamo 70 milioni di euro in cassa, ma per i vincoli del patto ne possiamo spendere solo uno per investimenti. Vogliamo lo sblocco dei fondi per poter pagare i nostri fornitori e le imprese che stanno lavorando per noi. Con i fondi rimessi in circolo vi sarebbero benefici per tutta l’economia locale. Come Provincia vorremmo fare la manutenzione a strade ed edifici scolastici in modo adeguato come la gente ci sta chiedendo ma nelle condizioni attuali non possiamo”.
Ma il numero uno di Palazzo di Bagno va oltre e lancia un allarme: “se non si interviene in modo adeguato su strade e scuole, potrebbero presentarsi problemi di sicurezza”.


